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Sanità, Caldoro bacchetta i sindaci

Il governatore non sa più con chi prendersela

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Sanità, Caldoro bacchetta i sindaci
06/08/2013, 15:14

Quando il gioco diventa difficile, risulta più facile prendersela con i più deboli. E per deboli ci riferiamo ai comuni campani. Si perché le difficoltà in cui riversano gli enti pubblici sono davvero tante. E questo Stefano Caldoro dovrebbe saperlo. Ecco perché non ci si spiega perché il governatore sia andato a bacchettare i comuni della regione, che a sua detta, non avrebbero proferito parola sulla vicenda dei pignoramenti dei conti delle Asl. I conti effettivamente non tornano, e non solo quelli della sanità, un comparto che Caldoro ha sempre preferito gestire in prima persona. Il suo obiettivo è sempre stato quello di risanare i debiti, gestendo tutto con le proprie mani, senza mai interpellare i comuni, che tra l’altro non avrebbero neanche voce in capitolo nella vicenda, se non tutelare l’interesse del proprio territorio. Perché quindi prendersela con i comuni? Il governatore parla di una battaglia da fare tutti insieme, lamentandosi che fino ad oggi è stata combattuta solo dalla Regione. Su questo Caldoro ha ragione, soprattutto perché la solitudine se l’è cercata da sé, preferendo concentrare nelle proprie mani tutto ciò che riguarda la sanità. Il governatore richiama anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il quale tra l’altro proprio ai microfoni di Julie Italia, nel corso della trasmissione televisiva Sotto Torchio, aveva sottolineato la non condivisione con le politiche depauperative attuate da Caldoro proprio nell’abito della sanità. Il presidente della Giunta regionale infine accusa i sindaci di pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello. Ma Caldoro dovrebbe sapere che se un sindaco pensa al suo orticello, ovvero al proprio comune, sta semplicemente rispettando il mandato dei suoi elettori, nonché le esigenze dei cittadini.

 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©