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Sanità, Caldoro pensi ai creditori che stanno fallendo


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Sanità, Caldoro pensi ai creditori che stanno fallendo
27/07/2013, 14:07

Mentre il governatore Stefano Caldoro gioisce per gli anomali complimenti ricevuti dall’agenzia di rating statunitense, la sanità campana rischia seriamente di scoppiare. E il governatore in fondo lo sa bene, tanto da fare pressione sull’emendamento al decreto del fare, che dovrebbe dare ossigeno alle casse ormai vuote della sanità. E la preoccupazione maggiore di Caldoro, insieme al direttore generale dell’Asl Napoli 3 Maurizio D’Amora, sembra unicamente quella di salvare gli stipendi dei dipendenti delle strutture sanitarie, che sarebbero a rischio per il mese di agosto. L’allarme è infatti arrivato dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che consente il pignoramento dei fondi delle Aziende sanitarie locali. D’Amora e Caldoro dovrebbero pensare in questo momento soprattutto alla la sofferenza dei creditori, ovvero di tutti i fornitori e le aziende che aspettano di essere pagati dalle aziende sanitarie. E non essendoci più un euro in cassa, si teme un effetto a catena, per il quale i debiti delle asl si accumuleranno, e a farne le spese saranno sia i cittadini, per i mancati servizi, sia i creditori. In un momento di crisi come questo, non è più consentito che le aziende debbano aspettare anni per ottenere soldi per i lavori eseguiti. Le aziende che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione stanno fallendo e stanno licenziando. Caldoro e D’Amora devono rendersene conto.

 

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di Redazione
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