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Sanità, dai dati la conferma: Caldoro mortifica i servizi - video

L'ira dei manager delle strutture sanitarie

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Sanità, dai dati la conferma: Caldoro mortifica i servizi - video
04/10/2013, 13:03

I dati dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari confermano quanto anticipato dalla Julie attraverso le numerose inchieste di approfondimento sulla sanità. E all’indomani delle rivelazioni dell’Agenzia, che boccia categoricamente l’assistenza ospedaliera della Regione Campania, si alzano anche le voci dei manager delle strutture ospedaliere. Ad adirarsi sono i vertici del Monaldi, lo stesso ospedale che attraverso le nostre inchieste avevamo già citato come tra i quattro peggiori della nostra regione, insieme al "Pineta Grande" di Castelvolturno, al "Montevergine" di Mercogliano e al "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta. Non ci stanno i manager, non condividono i parametri utilizzati dall'Agenzia. Poi interviene il governatore Stefano Caldoro, che da prassi, trova qualcuno da incolpare. Il governatore non nega i problemi della sanità campana e individua la responsabilità del disastro della regione nel blocco delle assunzioni. Ma i conti non tornano. Si perchè Caldoro non si è posto lo stesso problema quando proprio nelle Asl insediava personaggi legati alla politica, stipendiati in maniera eccellente. Un esempio è stata la nomina di Maurizio D'Amora, al vertice dell'Asl Napoli 3, tra l'altro reduce dalla gestione di Montemarano nel settore sanità. Proprio tre giorni fa Stefano Caldoro si fregiava del lavoro svolto in sanità, annunciando 600 assunzioni, grazie allo sblocco del turn over. I dati dell'agenzia ora mettono in seria difficoltà il governatore, che con la politica di sprechi e finti tagli apportati al settore, ha mortificato l'assistenza ospedaliera della regione. A pagarne le spese sempre i cittadini della regione, che si sono accorti ormai da tempo della carenza nella qualità dei servizi erogati dalle strutture sanitarie, ora confermata abbondantemente dai dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari.

 

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di Redazione
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