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Sanità, il rischio maggiore è dei creditori

Caldoro chiede un emendamento al decreto del fare

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Sanità, il rischio maggiore è dei creditori
26/07/2013, 16:35

NAPOLI - L’ultima spiaggia per il Governatore Stefano Caldoro. L’ultima possibilità prima che scoppi sul serio il vortice sanità in regione Campania. Nonostante Caldoro si sia fregiato in questi anni di aver risanato i debiti del comparto, la sanità non è assolutamente un’isola felice, anzi. In particolare il governatore sa bene che in questi giorni i dipendenti delle Asl sono quasi sul piede di guerra, poiché sanno che i loro stipendi sono a rischio. Le casse piangono e ad agosto la situazione potrebbe precipitare. Dunque l’ultima spiaggia alla quale si aggrappa Caldoro è un emendamento al decreto del fare. La già precaria situazione è stata peggiorata dalla sentenza della Corte Costituzionale, che consente il pignoramento dei fondi delle Aziende sanitarie locali. Tanti bubboni stanno per esplodere e la preoccupazione maggiore emersa sembra quella degli stipendi dei dipendenti, certamente non rassicurati dal manager dell’asl Napoli 1 Ernesto Esposito. Ma c’è l’altro aspetto che va non va sottovalutato. Ed è la sofferenza dei creditori, ovvero di tutti i fornitori e le aziende che aspettano di essere pagati dalle aziende sanitarie. E non essendoci più un euro in cassa, si teme un effetto a catena, per il quale i debiti delle asl si accumuleranno, e a farne le spese saranno sia i cittadini, per i mancati servizi, sia i creditori. Quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare. In un momento di crisi come questo, non è più consentito che le aziende debbano aspettare anni per ottenere soldi per i lavori eseguiti. Queste aziende che non vengono pagate e vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione stanno fallendo e stanno licenziando. E’ soprattutto di questo che dovrebbe preoccuparsi il governatore Caldoro.

 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©