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Sanità, livelli di assistenza non garantiti in Campania


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Sanità, livelli di assistenza non garantiti in Campania
05/08/2013, 14:02

NAPOLI - E’ fortemente agguerrito Stefano Caldoro sul tema sanità. Il governatore campano ritiene che non sia ammissibile non pagare gli stipendi ai lavoratori. Quindi ha scritto una lettera al prefetto di Napoli Francesco Musolino, affinchè convochi un tavolo con i 5 prefetti campani, le forze dell’ordine, le Asl, la Banca d’Italia e gli Ordini professionali interessati. Non tollera l’atteggiamento assunto dalle banche che, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, hanno congelato i conti delle banche, mettendo a rischio gli stipendi dei lavoratori. Sembra tutto molto lineare, sembra una posizione più che giusta. In realtà bisogna mettere in conto che oltre ai dipendenti ci sono i servizi che i cittadini aspettano e i soldi che spettano ai tanti fornitori della pubblica amministrazione. E c’è quindi la crisi del sistema sanitario campano, di cui è responsabile lo stesso Stefano Caldoro. La precaria qualità del servizio è stata evidenziata dall’ultimo rapporto sulla verifica degli adempimenti dei livelli essenziali si assistenza. La Campania è stata bocciata, in particolare la regione Campania presenta criticità per i i sistemi informativi per il monitoraggio dell'assistenza e dei dati economici; per la risposta dell'offerta sanitaria ai bisogni assistenziali; per l’assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale per le categorie più fragili come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i malati terminali; per la qualità delle prestazioni nonché per l'efficienza e l'appropriatezza delle prestazioni erogate. Insomma con questa fotografia, il presidente Caldoro dovrebbe iniziare a preoccuparsi anche di questi aspetti. 

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di Redazione
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