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Soresa ne gestisca il processo o chiuda quanto prima

Sanità, Lucci (CISL): bene nuovo percorso e interazione con politiche sociali, ma rivedere ticket e garantire trasparenza


Sanità, Lucci (CISL): bene nuovo percorso e interazione con politiche sociali, ma rivedere ticket e garantire trasparenza
09/11/2010, 13:11

Napoli, 9 novembre 2011. «Nella sanità si è avviata una nuova stagione – ha dichiarato Lina Lucci – Segretario Generale Cisl Campania a margine della riunione del Tavolo regionale tenutasi stamattina – Il percorso virtuoso ispirato al rigore e condiviso dalla Cisl sta dando i suoi risultati: oltre un miliardo già sbloccato e 400 milioni ulteriori che tendenzialmente potranno arrivare entro il 31 dicembre rappresentano più di ogni altra cosa quanto sia necessario proseguire nel solco tracciato. Questo consentirà di “restituire” le risorse alle voci di bilancio a cui erano state sottratte, politiche sociali e edilizia in primis. Siamo soddisfatti, inoltre, che al tavolo assieme al Presidente Stefano Caldoro e al Subcommissario Giuseppe Zuccatelli ci fosse anche l’Assessore alle Politiche Sociali, Ermanno Russo, come abbiamo chiesto da tempo. In passato la mancanza di dialogo tra assessorati è stata una delle principali cause di politiche confuse e talvolta sovrapposte, ora l’interazione c’è sia a questo tavolo, sia per le tematiche di lavoro, attività produttive e ricerca. I prossimi step nel campo della sanità devono ispirarsi alla trasparenza e alla progressività – ha continuato Lucci - Abbiamo chiesto di avere un quadro completo degli sprechi perpetrati in questo settore, oltre che nelle politiche sociali, e la pubblicazione dei bilanci di tutti gli enti che dovrebbero occuparsi della salute dei cittadini. Il tema della progressività richiama invece principalmente i ticket, che vanno rivisti, tenendo conto di tre criteri principali: le condizioni di salute, l’età, il reddito. Per il cosiddetto “codice bianco”, per esempio, in passato c’è stato un abuso, ora però non si può chiedere il pagamento della stessa cifra a un anziano, magari malato e con una bassa pensione e a chi vive una condizione di minore difficoltà. Lo stesso vale per le terme: invece di un ticket standard uguale per tutti meglio è fissare più fasce progressive, dall’esenzione al costo più elevato. Salute, reddito ed età anche qui devono essere i criteri a cui ispirarsi. Abbiamo infine ribadito la necessità, per le Asl, di procedere alla creazione di “bad company” per fissare un punto e ripartire. A occuparsi di questo processo – ha concluso Lucci - potrebbe essere chiamata la Soresa che, altrimenti, è meglio che venga chiusa quanto prima».

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di redazione
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