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Sanità, Marino: "rientro da debito non deve annullare il consiglio"


Sanità, Marino: 'rientro da debito non deve annullare il consiglio'
02/08/2011, 16:08

NAPOLI, 2 AGOSTO 2011 – “Fermi restando gli obblighi derivanti dal piano di rientro dal debito della sanità, il Consiglio regionale non deve rinunciare alle proprie prerogative e ad incidere su un settore fondamentale per il territorio anche in termini occupazionali”.

E’ quanto afferma il consigliere regionale di Forza del Sud, Angelo Marino, spiegando le motivazioni che lo hanno indotto a sottoscrivere una proposta di legge, insieme con il presidente della Commissione sanità, Michele Schiano, e con il consigliere Carmine Sommese, per il coordinamento e il raccordo delle competenze in materia sanitaria e di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie.

La proposta di legge, derivante dagli emendamenti che lo stesso Marino aveva presentato all’originario disegno di legge presentato dalla giunta in materia (il cui contenuto è stato, poi, inserito nel provvedimento di variazione di bilancio sul quale il presidente della Regione ha posto la questione di fiducia) è iscritta all’ordine del giorno della seduta consiliare di domani, quale ordine del giorno aggiuntivo, “e – precisa Marino – non comporta alcuna spesa aggiuntiva a carico della Regione”.

“Condividiamo profondamente l’esigenza e l’obbligo di rientrare dal debito della sanità – spiega Marino – ma ciò non può tradursi in un Consiglio regionale spogliato di ogni ruolo e prerogativa e chiamato semplicemente a ratificare quanto deciso dai tavoli tecnici romani. In particolare, sulla problematica degli accreditamenti – prosegue l’esponente del gruppo “Caldoro presidente” – riteniamo che la Regione non possa non porsi il problema del danno occupazionale che deriverebbe dalla mancata autorizzazione al prosieguo delle attività di quelle strutture che, nel 2007, hanno presentato domanda di accreditamento pur non essendo state provvisoriamente autorizzate dalla Regione. Insomma – evidenzia Marino – il rigoroso percorso del rientro dal debito della sanità deve essere compiuto tenendo conto del disagio socio economico del territorio campano ed evitando di compiere scelte che possano avvantaggiare i soliti forti e colpire i soliti deboli”.

“Auspichiamo – conclude Marino – che il Presidente Caldoro, al quale va tutta la nostra stima e sostegno per la meritoria e ardua azione di risanamento dei conti regionali e della sanità, comprenda profondamente e faccia proprio il senso della nostra iniziativa volta a garantire le funzioni del Consiglio regionale e di una politica che vuole esprimere la propria ragion d’essere perseguendo il bene della comunità attraverso le scelte fondamentali che riguardano la gente e il territorio”.



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di Redazione
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