Politica / Regione

Commenta Stampa

Sanità, Marrazzo (FI): Montemarano e d'Antonio dovrebbero lasciare


Sanità, Marrazzo (FI): Montemarano e d'Antonio dovrebbero lasciare
23/03/2009, 11:03

Dopo i commissariamenti delle Aziende Sanitarie Locali campane e le numerose polemiche seguite al provvedimento di venerdì scorso, il consigliere segretario Pasquale Marrazzo, invoca il defenestramento degli assessori regionali al bilancio D'Antonio ed alla sanità Montemarano, complici del fallimento gestionale del comparto sanitario nella nostra regione, spiegando i motivi della loro bocciatura.

 

"Le violente polemiche scoppiate tra esponenti della giunta regionale e tra questi e i consiglieri della loro stessa maggioranza, dopo i commissariamenti delle Asl campane, evidenziano l'approssimazione con la quale è stato gestito in questi anni un settore tanto delicato e complesso quale quello della sanità e i contrastanti interessi, per niente nobili, in gioco.

 

Se il titolare del bilancio, D'Antonio, spara a palle incatenate sul collega titolare della sanità, Montemarano, accusandolo di incompetenza, di sprechi, di raccontare bugie e di scarsa sensibilità istituzionale, quando l'obiettivo da cogliere è quello del risanamento dei conti, della riduzione della spesa e di una più efficiente riorganizzazione della sanità, è lecito che i cittadini si chiedano perché Montemarano stia ancora al suo posto".

 

Marrazzo illustra poi i motivi perché a suo avviso i due assessori andrebbero mandati a casa .

 

"D'Antonio, perché continua a pontificare e ad esprimere giudizi a mezzo stampa, salvo poi accettare passivamente tutte le imposizioni di Montemarano e dei suoi colleghi di Giunta, come quella di inserire norme incostituzionali per la sanità nella legge di bilancio, di aprire sistematicamente i cordoni della borsa per le spese della sanità e per le consulenze, e di omettere i dovuti controlli di sua specifica competenza sulle entrate e sulle uscite;

 

Montemarano, perché ha mancato tutti gli obiettivi, perché non gode più della fiducia di chi lo ha nominato, perché ha perso ogni residua credibilità nei confronti del governo centrale, nei confronti dei direttori generali da lui scelti, nei confronti dei medici e degli operatori della sanità e, soprattutto, nei confronti dei cittadini".

 

Una totale bocciatura quindi per i due esponenti della Giunta regionale, che "godono entrambi della mia totale disistima sul piano politico ed amministrativo e credo della stragrande maggioranza dei campani".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©