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SANITÀ, MARRAZZO: “GOVERNO REGIONALE HA INVENTATO LA MACHINA DEL TEMPO. CHE ANNULLA IL DIRITTO ALLA SALUTE”.


SANITÀ, MARRAZZO: “GOVERNO REGIONALE HA INVENTATO LA MACHINA DEL TEMPO. CHE ANNULLA IL DIRITTO ALLA SALUTE”.
12/11/2008, 19:11

 

Il vice presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Campania Pasquale Marrazzo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
 
“Le decine e decine di anziani costretti a bivaccare in questi giorni ore ed ore negli ambulatori pubblici più sgangherati della Campania magari spartendosi tra un ossequio e l’altro, quelle poche sedie di alluminio e formica anni ’70 stile vecchia Saub?
Non siamo su un set cinematografico a girare un film in bianco e nero. E, se qualcuno immagina che si tratti dell’ultima frontiera di un programma turistico estremo messo a punto dal governo regionale per la terza età, reso possibile grazie una innovativa macchina del tempo, di quelle che regalano il più suggestivo dei viaggi nel passato, si sbaglia di grosso. E’ solo l’effetto dell’ultimo contingentamento del budget imposto ai centri diagnostici privati che, superato oramai il tetto consentito e non potendo accontentarsi dei soli ticket che la Regione non rimborserà mai, altro non possono fare che chiedere l’importo intero della prestazione o invitare gli assistiti a rivolgersi ai laboratori pubblici. Strutture, intanto, che quando tutto va bene riescono ad offrire al massimo un livello di accoglienza e tempestività pari a quello degli anni ’70, mentre nei casi peggiori, non certo rari, si vedono costretti a loro volta ad indirizzare i pazienti verso altri centri pubblici perché rimasti senza provette o reagenti.
Tutto questo, però è solo l’anteprima di ciò che molto più sconsideratamente si verificherà nell’ipotesi in cui il Ddl di Giunta sulla ristrutturazione della sanità regionale dovesse essere approvato dal Consiglio regionale.
Le forze politiche di ogni colore hanno il dovere di riflettere bene prima di avventurarsi verso l’approvazione del Piano previsto dal governo regionale. Superfluo dire che l’unica chance per evitare la completa negazione del diritto alla salute è dire un secco no”.
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di Redazione
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