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Per il 50° del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri

Sanità: Monti “Servire i cittadini e non servirsi di loro”


Sanità: Monti “Servire i cittadini e non servirsi di loro”
29/11/2012, 15:05

ROMA – In occasione della cerimonia per i cinquant' anni del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri, il Premier, Mario Monti, si è espresso sul sistema sanitario e sul diritto alla salute: “Affermare la necessità di rendere il servizio sanitario pienamente sostenibile non ha nulla, proprio nulla a che vedere con la logica della privatizzazione. L'eccellenza sta anche nel pubblico e non sempre il privato è immune da scelte non ispirate alla competenza”.
Dopo le polemiche di ieri in riferimento alle dichiarazioni rilasciate sul rischio di insostenibilità del sistema sanitario, il Premier ha specificato: “Il diritto alla salute e l’organizzazione pubblica dei servizi sanitari sono requisiti irrinunciabili di convivenza civile”, ed ha aggiunto che oramai risulta essere  necessario assicurare, anche nell’ambito della sanità,
l' uguaglianza tra i cittadini.
Bisogna, quindi, garantire la tutela della salute pubblica, sinonimo di un concreto sviluppo sociale e della convivenza civile, con uno sguardo attento alla ricerca e all’introduzione di necessarie innovazioni .
Il capo del governo ha poi continuato: “Riformare significa riconoscere che in passato non sono state sempre prese decisioni responsabili”.
Poi ha concluso con un commento costruttivo: “Servire i cittadini e non servirsi dei cittadini deve essere il principio a sostegno dell'azione di governo del Paese".
Anche Balduzzi si è pronunciato in merito alla riforma sanitaria:
“In riferimento all’inserimento di ulteriori ticket, ciò non ha alcun riscontro preciso in alcuna delle attività che stiamo facendo”.
E poi, il ministro ha continuato: “Per quanto riguarda la compartecipazione della spesa, il problema è riuscire a trovare un sistema che sia più equo, trasparente e omogeneo. Credo che tra dicembre e gennaio possa essere già licenziato un documento d’indirizzo in merito”.  

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di Rosa Alvino
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