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Sanità, Petrone (Pd): Garantire il 118 e i servizi essenziali


Sanità, Petrone (Pd): Garantire il 118 e i servizi essenziali
12/07/2010, 16:07

“Non è più possibile finanziare spettacoli o manifestazioni culturali e al tempo stesso non garantire servizi essenziali, quali per esempio il 118 o l’assistenza riabilitativa per disabili gravi.”
A lanciare l’allarme è la Vice Presidente della Commissione regionale Sanità, Anna Petrone. “Il Ministro Fazio – ricorda Petrone - ha convocato il 14 luglio i responsabili Regioni e Comuni per verificare l’attuazione del piano operativo 2010 per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore e sensibilizzare i servizi sociali dei Comuni o i servizi sanitari delle Asl sulla necessita’ di un pronto intervento a favore delle categorie maggiormente a rischio. Io sono convinta – continua Petrone – che gli Enti locali debbano compiere una revisione a 360° sui fondi da spendere in manifestazioni estive per investire invece le risorse nel campo sanitario. Non sono contro la cultura – chiarisce il consigliere regionale del Pd - ma la Regione Campania non può più permettersi di finanziare manifestazioni con svariati milioni di euro ed al tempo stesso bloccare l’assistenza sanitaria per mancanza di fondi”.
“La situazione attuale - continua Petrone - e quello che verrà, impone a tutti noi al massimo rigore, affinché tagli e razionalizzazioni della spesa non diventino delle mere dichiarazioni di principio, delle parole vuote. Durante questa estate torrida mi recherò personalmente a far visita a tutti gli altri Ospedali che ancora non ho visitato al fine di fare, con i miei collaboratori, il punto della situazione. Non a caso – conclude la Vice Presidente della Commissione Sanità - nell’ultima seduta del Consiglio Regionale ho chiesto ufficialmente al Presidente Caldoro, in qualità non solo di Presidente della Giunta Regionale, ma anche e soprattutto di Commissario della Sanità Campana, di non perdere tempo con inutili liturgie su emendamenti o altre cose che francamente la gente non capisce, ma di concentrarsi e relazionare in tempi brevissimi al Consiglio sull’attuale e drammatica situazione debitatoria della sanità”.

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di Redazione
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