Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Su di lui tre inchieste. Pesante il ritratto della Procura

Sanità pugliese: rinvio a giudizio per il senatore Tedesco

Tra i reati contestati quello di associazione a delinquere

Sanità pugliese: rinvio a giudizio per il senatore Tedesco
14/04/2012, 10:04

BARI - Richiesta di rinvio a giudizio per il senatore Alberto Tedesco. Siamo nell’ambito dell’inchiesta sulla bufera della Sanità in Puglia: è pesante il ritratto della Procura di Bari, riguardante i reati che gli vengono contestati. Per i giudici, il senatore Tedesco avrebbe capeggiato una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata ad appropriarsi dell’assessorato regionale con il controllo di tutte le delibere, delle nomine dei manager delle Asl, dei primari e degli appalti. Come se non bastasse, secondo l’accusa, dal 2005 al 2009 Tedesco avrebbe fatto parte di “una rete che era in grado di controllare forniture e gare di appalto che venivano illecitamente pilotate verso imprese facenti capo ad imprenditori collegati da interessi familiari e economici”. Insieme a lui è stato chiesto il rinvio a giudizio per altre quaranta persone.
Non si tratta della prima tegola giudiziaria riguardante Tedesco. A carico del senatore, che era Pd e ora è nel Gruppo Misto, ci sono altre due inchieste: una sugli accreditamenti delle strutture sanitarie private presso il Servizio sanitario regionale (nell’ambito della quale ieri è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 47 persone) e una relativa alla transazione da 45 milioni di euro tra Regione Puglia e ospedale ecclesiastico “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari), nella quale è indagato anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Quella in questione è la prima delle tre inchieste che riguardano Tedesco, che portò alla richiesta di arresto, respinta dal Senato.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche di altri indagati: tra questi l’ex direttore generale della Asl Bari Lea Cosentino, soprannominata dai giornalisti “Lady Asl”, imprenditori, dirigenti di alcune Asl e di ospedali pubblici pugliesi, di tre esponenti locali del Pd e dell’ex braccio destro dell’allora assessore alla Sanità, Mario Malcangi. A Tedesco vengono contestati i reati di associazione per delinquere, illecito finanziamento pubblico ai partiti, concussione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio, corruzione e falso.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©