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SANITÀ, RIVELLINI: SOLIDARIETA’ A MEDICI ED OPERATORI OSPEDALE POLLENA TROCCHIA


SANITÀ, RIVELLINI: SOLIDARIETA’ A MEDICI ED OPERATORI OSPEDALE POLLENA TROCCHIA
14/10/2008, 15:10

 

Il Presidente del Gruppo di An in Consiglio Regionale Enzo Rivellini, componente della commissione Sanità, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Proprio alcuni giorni fa abbiamo avuto modo di recarci in visita, con gli amici dell’associazione “Sana Sanità”, all’ospedale Apicella di Pollena Trocchia ed ho riscontrato in prima persona che in questo nosocomio, che serve una popolazione di circa 200mila abitanti e registra annualmente circa 60mila accessi tra pronto soccorso e ricoveri, vi sono numerose carenze e difficoltà.
Comprendo pienamente, quindi, il disagio di medici ed operatori sanitari che stamani hanno deciso di manifestare tutto il proprio disappunto con l’occupazione della direzione sanitaria.
A medici, infermieri ed operatori sanitari dell’Apicella va la nostra solidarietà per i numerosi problemi che li riguardano e che, inevitabilmente, determinano pesanti ripercussioni sull’assistenza sanitaria sempre più messa a rischio.
Proprio in occasione della visita di “Sana Sanità” all’ospedale Apicella abbiamo avuto modo di verificare che grazie all’abnegazione ed alla professionalità di medici ed operatori sanitari, l’ospedale di Pollena Trocchia ogni anno garantisce l’assistenza a migliaia di cittadini. Per questa ragione non può essere abbandonato al proprio destino e l’assessorato alla Sanità deve fare in modo che il grido di allarme dei medici e degli operatori non cada nel vuoto.

Ci chiediamo, in particolare, come sia potuto accadere che nonostante il blocco dei trasferimenti l’ospedale di Pollena sia stato caratterizzato negli ultimi tempi da questo fenomeno che unito a malattie ed esoneri ha ridotto all’osso il personale in servizio. Il caso dell’Apicella prova ancora una volta che il piano di risparmi varato in questi anni da Montemarano & C. non ha colpito le centrali degli sprechi ma ha solo drammaticamente ridotto i livelli di assistenza. Da qui scaturisce il sempre più vicino ed inevitabile commissariamento della sanità campana».

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di Redazione
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