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Sanità, Romano: "nell'ASL di Caserta più sordi che ciechi"


Sanità, Romano: 'nell'ASL di Caserta più sordi che ciechi'
25/05/2012, 09:05

“Se c’era una mezza possibilità di qualificare, con qualche iniziativa meritoria la propria attività sul territorio, la dirigenza dell’Asl di Caserta l’ha doppiamente sciupata. E non posso che rammaricarmene”.

Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, commentando le vicende della chiusura della Nuova Cucina Organizzata di San Cipriano D’Aversa e l’ipotesi della chiusura del reparto di Oncologia del presidio ospedaliero d”Moscati” di Aversa.

“Sarà per un serio difetto alla vista, per miopia istituzionale - annota il presidente Romano - o per qualche oscuro mistero che muove il manager e i suoi dirigenti, cioè valenti professionisti spesso trasferiti di qua e di là a fare gli inviati speciali per illuminare le tante strutture aziendali, ma sta di fatto che non muovere un dito per un progetto che ha una seria valenza territoriale, come quello della la Nuova Cucina organizzata, e giocherellare al tira e molla sul destino del reparto di Oncologia di Aversa non sono mosse proprio azzeccate”.

Ma forse, certi strafalcioni sono più frutto di sordità che di cecità, visto che piuttosto che ascoltare il territorio certi strateghi della sanità nostrana preferiscono ben selezionate frequentazioni politiche. Tant’è che non sorprende il fatto che non c’è giorno che passi senza qualche contestazione. D’obbligo”.

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di Redazione
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