Politica / Politica

Commenta Stampa

Sanità, Santori: Serve patto per nuovasanità


Sanità, Santori: Serve patto per nuovasanità
19/11/2013, 13:46

ROMA - “Per superare la corruzione e le frodi e per evitare che la sanitá nel Lazio continui ad essere il bancomat per comprare consensi o creare gruppi di potere il presidente Zingaretti aveva annunciato un nuovo corso attraverso un’attenta programmazione che portasse al taglio degli sprechi, dei disservizi e dei privilegi. Ad oggi non c’è stato alcun provvedimento e la realtà di una sanità regionale più giusta ed efficiente è rimasta solo nelle promesse elettorali. Con questo atto vogliamo aiutare il Presidente dell’analisi dello status quo e nella formulazione di una proposta concreta per una nuova sanità”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute, che ha presentato una Risoluzione dettagliata e approfondita durante il Consiglio Straordinario sulla Sanità in corso di svolgimento al Consiglio Regionale del Lazio.
“Con questo atto abbiamo innanzitutto analizzato le carenze e le problematiche che caratterizzano ancora oggi il sistema sanitario regionale e poi formalizzato un mandato vincolante alla Giunta affinché si giunga a realizzare un vero Patto sulla salute dei cittadini e sulla Buona Sanità attraverso la previsione di un pacchetto di norme che contenga, oltre al nuovo piano sanitario regionale da approvare in Consiglio Regionale entro dicembre 2013, anche una nuova legge per l’accreditamento delle strutture private. Inoltre si impegna Zingaretti a identificare specifici strumenti economici, diversi dal commissariamento, che garantiscano piena sovranità alla Regione Lazio in materia sanitaria, una revisione delle ripartizioni del Fondo Sanitario Nazionale che tenga conto delle peculiarità del Lazio e di Roma, l’attivazione di uno specifico controllo di gestione di concerto con il Cineca (Consorzio Interuniversitario), la revisione del Piano regionale per il governo delle liste d’attesa, la centralizzazione degli acquisti, la riduzione delle ASL da 12 a 6, l’investimento dell’extra gettito sanitario nell’efficientamento del sistema, l’attivazione di sistemi di e-Health e del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), un nuovo sistema di valutazione delle performance delle strutture sanitarie, un piano assunzionale del personale precario che porti alla loro stabilizzazione e non in ultimo una specifica Commissione d’Inchiesta sulla sanità malata che coinvolga le associazioni a difesa dei cittadini utenti”, conclude Santori.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©