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SANITA’: IANNUZZI E MONTEMARANO SI CONFRONTINO IMMEDIATAMENTE CON IL TERRITORIO SALERNITANO


SANITA’: IANNUZZI E MONTEMARANO SI CONFRONTINO IMMEDIATAMENTE CON IL TERRITORIO  SALERNITANO
14/10/2008, 12:10

Entro il 30 novembre, prima che il Consiglio Regionale si pronunci sul piano di rientro dal debito per evitare il commissariamento, occorre che il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi, convochi a Salerno, in tempi brevissimi, una riunione con l’Assessore alla Sanità Montemarano, il Presidente della commissione regionale, Angelo Giusto, il Presidente della Provincia, Angelo Villani, i consiglieri provinciali del Pd,  il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca e tutti gli altri Sindaci del Pd interessati, per esaminare le proposte indicate dai territori.

Questa è la pressante richiesta che gli onorevoli Ugo CarpinelliDonato Pica Gianfranco Valiante avanzano pubblicamente!
In Provincia di Salerno insistono 18 plessi ospedalieri e tuttavia occorre intervenire per rimodulare e rafforzare la politica sanitaria provinciale.
Sia chiaro: le decisioni non possono cadere dall’alto, bisogna evitare che nel campo della sanità si ripeta la catastrofe dei rifiuti.  Non vogliamo rivedere Sindaci del Pd con la fascia tricolore alla testa di cortei di protesta contro la Regione e contro lo Stato. Il Pd non può adottare la politica dello status quo e della conservazione ma deve porsi l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale e migliorare la qualità dei servizi!
Occorre dimostrare che i Sindaci del Pd sono davvero classe dirigente di questa regione! Il disastro si può evitare e lo si può fare senza scaricare sui cittadini il costo degli sprechi del denaro pubblico. La Campania infatti è una delle regioni che ha il prezzo più alto della benzina in Europa e un prelievo fiscale insopportabile sull’ Irpef e sull’Irap. Da subito occorre rafforzare la centralizzazione degli acquisti con la Soresa e varare un piano sanitario che sia in grado di invertire la tendenza  dei 123 mila viaggi della speranza che ogni anno portano degenti a farsi curare fuori regione.
E’ necessario praticare una svolta come hanno già fatto altre regioni. In Toscana e in Emilia Romagna hanno razionalizzato la rete ospedaliera senza traumi e proteste, con la piena condivisione dei cittadini, confermando a livello elettorale la loro fiducia.
Dunque alla luce di queste considerazioni è assolutamente decisivo l’ascolto delle realtà territoriali che i consiglieri regionali conoscono e rappresentano per attuare un piano di rientro condiviso che ponga al centro della azione politica gli utenti della salute cui bisogna garantire servizi di qualità accompagnati da un taglio feroce ed ineludibile degli sprechi.

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di Redazione
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