Politica / Parlamento

Commenta Stampa

SANT'ANASTASIA: INIZIATIVA PER IL BILANCIO PARTECIPATO


SANT'ANASTASIA: INIZIATIVA PER IL BILANCIO PARTECIPATO
19/11/2008, 08:11

 

L’Amministrazione si appresta a sperimentare la più concreta forma di collaborazione dei cittadini alla vita pubblica: la redazione del Bilancio Partecipato. Prenderà il via nei prossimi giorni la distribuzione di appositi questionari in diversi esercizi commerciali e luoghi di aggregazione in genere di tutto il territorio; in questi, ma anche presso i gazebo che occuperanno le piazze nelle prossime domeniche, o semplicemente collegandosi al sito istituzione del Comune (www.santanastasia.it), i cittadini anastasiani potranno esprimere un’opinione, un suggerimento, effettuando in prima persona scelte che saranno decisive per la predisposizione del Bilancio 2009. In molte realtà comunali, italiane ma soprattutto sudamericane, terra d’origine di questo innovativo provvedimento, il Bilancio Partecipato è una realtà consolidata, che coinvolge centinaia di migliaia di cittadini e che porta all’adozione di provvedimenti condivisi e soddisfacenti esigenze comuni. Molti Enti si concentrano sulla fase preparatoria al Bilancio Partecipato, sul reperimento delle risorse atte a rendere noto alla popolazione i meccanismi su cui si basa il provvedimento, ma spesso capita che il progetto resti utopia, e alle parole non seguono fatti concreti. Questa amministrazione, senza alcuno spreco di risorse, umane ed economiche, ha inteso predisporre un questionario “guidato” attraverso il quale ogni singolo cittadino residente a Sant’Anastasia può proporre la propria idea sugli investimenti delle risorse comunali e sugli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni, a partire dal 2009. Le aree di intervento sono le più comuni dell’attività amministrativa: l’urbanistica, con particolare riferimento alle periferie e alla “cittadella mariana”; i lavori pubblici; la cultura; le politiche sociali, con un occhio particolare ai giovani; il commercio; l’ambiente.Le domande presenti sul format rappresentano solo un punto di partenza, un input per il cittadino che avrà poi spazio per esprimere suggerimenti e valutazioni personali. Inoltre, in questa prima fase di raccolta dati, verranno organizzati dibattiti pubblici per conoscere e condividere idee e suggerimenti delle associazioni presenti sul territorio o di semplici gruppi di cittadini. A tal proposito, sono già in calendario incontri con i diversamente abili e i loro tutors, con le rappresentanti dei quattro istituti scolastici presenti sul territorio, con le associazioni dei commercianti, con i diversi gruppi di anziani. Tutte le informazioni acquisite, opportunamente vagliate e confrontate con le disponibilità finanziarie, saranno discusse e proposte nell’adozione del prossimo Bilancio Comunale, che speriamo possa essere il frutto di scelte condivise e concrete.
Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©