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Il governatore: "Conferenza per stampa, no magistratura"

Santangelo, Caldoro: "Se fossi colpevole, mi dimetterei"

"Così fu decisa l'acquisizione dell'immobile di via Toledo"

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Santangelo, Caldoro: 'Se fossi colpevole, mi dimetterei'
18/03/2014, 22:05

NAPOLI - Arriva in serata il commento del governatore della Campania, Stefano Caldoro, alla perquisizione dell'ufficio e dell'abitazione del suo capo segreteria, Sandro Santangelo, da parte della Guardia di Finanza per un'inchiesta su presunte irregolarità nella compravendita di un immobile che avrebbe ospitato una società di consulenza riconducibile allo stesso Santangelo. Le ipotesi di reato, avanzate dagli uomini delle Fiamme Gialle, sarebbero riciclaggio e truffa. Gli uomini del Nucleo regionale di polizia tributaria hanno sequestrato numerosi fascicoli.

In una conferenza convocata nel tardo pomeriggio, Caldoro chiarisce da subito: "Non sto rispondendo all'autorità giudiziaria, ma alla stampa e all'opinione pubblica nello spirito della trasparenza, della lealtà nei confronti della stampa e dell'opinione pubblica". "Non c'è da parte mia - ha aggiunto - una questione di tempo né di riserve o riserbo nell'affrontare queste questioni in piena coscienza". 

Nella sala giunta di Palazzo Santa Lucia Caldoro premette: "''Qualora fosse accertata la responsabilità mia o della mia famiglia non convocherei una conferenza, ma protocollerei direttamente le mie dimissioni da Presidente della Regione''.

''Le vicende di cui sono a conoscenza - ha aggiunto Caldoro - sono estranee al mio mandato elettivo come presidente della Regione''. Le indagini - ha aggiunto Caldoro - "riguardano una persona che ritengo e confermo mio strettissimo collaboratore, mio amico da sempre, dalla più giovane età". "Abbiamo iniziato da una vita intera a condividere momenti facili e difficili - ha affermato - di una cosa complessa come la politica". Caldoro, infine, ha sottolineato che "c'è piena fiducia nell'azione della magistratura" e di essere "pronto alla collaborazione piena nella logica" secondo cui l'ente di Palazzo Santa Lucia è "una casa di vetro".


 

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di Veronica Riefolo
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