Politica / Politica

Commenta Stampa

Santori: Roma al buio? Furti negli impianti di illuminazione


Santori: Roma al buio? Furti negli impianti di illuminazione
09/10/2013, 11:32

ROMA - “Le risposte fornitemi dall’Acea Illuminazione parlano purtroppo in maniera troppo chiara: ignoti stanno continuando a danneggiare gli impianti di illuminazione della nostra città per poterne asportare le canalizzazioni, determinando un danno al patrimonio di Roma Capitale”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, riportando le risposte provenienti dall’Amministratore delegato di Acea alle richieste di intervento formulate al fine di ripristinare il funzionamento di numerosi lampioni attualmente spenti. 
“E’ un sistema che deve terminare: ignoti asportano canalizzazioni dei lampioni, tombini, cavi elettrici e telefonici e poi preparano il prodotto finito nelle fonderie abusive che ogni sera si attivano nei quartieri della città e che sprigionano quantità enormi di diossina. Occorre un intervento repentino, drastico e risolutivo e su questo ci appelliamo al Prefetto di Roma: è una questione di sicurezza, di tutela dei beni della collettività e della salubrità ambientale di Roma. Numerose sono le segnalazioni che provengono dalla cittadinanza in questi giorni, e purtroppo solo ora siamo riusciti a comprendere che il gran numero di lamentele pervenutoci non era legato a guasti ordinari ma a un fenomeno che si sta espandendo in tutta la nostra città: da Tor Tre Teste alla Pisana. E’ il caso ad esempio di Via di Brava, Largo Cevasco e Via Tovaglieri, ma molte altre sono le situazioni in cui si riscontra il problema. Puntualmente Acea sta chiedendo aiuto al Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale al fine di ripristinare le canalizzazioni asportate da ignoti. Infatti, mentre il servizio di erogazione dell’energia elettrica è fornito dall’ACEA, i pali dell’illuminazione risultano di proprietà comunale e, in quanto tali, è proprio il Comune a doversene occupare a spese della collettività”, conclude Santori. 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©