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Santoro (Fli): "parenti di boss della Camorra continuano ad operare indisturbati nel Cimitero"


Santoro (Fli): 'parenti di boss della Camorra continuano ad operare indisturbati nel Cimitero'
24/10/2012, 14:53

 Il capogruppo di FLI al Consiglio comunale di Napoli Andrea Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione:
    «È grave il rinvio della delibera sul regolamento per l'assegnazione degli alloggi e di quella sui servizi di polizia mortuaria. Evidentemente l'assessore al Patrimonio ed ai Cimiteri, Bernardino Tuccillo, firmatario di entrambi gli atti è succube delle frange più estreme della maggioranza rosso-arancione che sostiene De Magistris, frange restie al ripristino delle regole e della legalità».
    «Sappiamo quanti abusi vengono perpetrati negli alloggi residenziali pubblici, con un fiorente mercato nero delle occupazioni abusive che in molti quartieri della città è gestito direttamente dai clan della camorra. Trovo assurdo che quando si prova a riscrivere regole più ferree per gestire le assegnazioni queste vengono boicottate in seno alla stessa maggioranza».
    «Ancora più grave la vicenda della delibera sui servizi di polizia mortuaria. Il Comune di Napoli ha in organico solo una ventina di seppellitori, del tutto insufficienti ad operare nei Cimiteri cittadini. Si va avanti solo grazie a degli “ausiliari”, ovvero a dei seppellitori privati riuniti in cooperative che da vent'anni operano nei Cimiteri senza però mai aver ottenuto la legittimazione a questo tipo di attività. Questo significa che più che ausiliari sono abusivi. La cosa più grave è che oltre queste figure storiche, censite anche dagli uffici comunali negli anni addietro, nell'ultimo anno si sono improvvisati seppellitori nuovi soggetti, creando una sorta di nuovo caporalato nei cimiteri. Tra questi nuovi seppellitori ho personalmente segnalato a due assessori comunali la presenza di un parente prossimo ad un noto boss della Camorra».
    «I parenti dei boss della Camorra continueranno quindi ad operare indisturbati grazie al rinvio della delibera e soprattutto degli emendamenti elaborati dalla commissione che avrebbero riportato regole e legalità in tutti i cimiteri».

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di Redazione
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