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Replica di Marino: "Non colpevolizzare Roma".

Sassaiola ultrà, Tosi: "Atto grave"


Sassaiola ultrà, Tosi: 'Atto grave'
02/09/2013, 18:22

VERONA - "Se quello che è successo a Roma fosse capitato a Verona l'intera città sarebbe stata messa sotto accusa". Lo ha sottolineato il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando il lancio di sassi da parte degli ultrà della Roma contro il bus della squadra veneta, un episodio che alimenta l'allarme sicurezza durante le manifestazioni sportive, con violenze messe in atto all'interno e all'esterno degli impianti: "Quel che è accaduto è di una gravità inaudita, da noi le forze dell'ordine non avrebbero mai lasciato accadere una cosa del genere", ha aggiunto. "Troppe volte - ha inoltre affermato Tosi - in altre realtà è successo questo al pullman del Verona". "Oltre all'individuazione e alla condanna dei responsabili - conclude il sindaco Tosi - in un paese civile le soluzioni sono due: si rimuove chi non ha garantito la sicurezza. Altrimenti non si potrà più assicurare a nessuno la tutela di andare allo stadio in modo sicuro". Intanto dalla Capitale è arrivata la replica del sindaco Ignazio Marino: "Condanno la violenza di ieri ai danni del Verona. Questo grave episodio, tuttavia, non consente di colpevolizzare un'intera comunità". "Roma è una città accogliente con tutti", ha aggiunto il primo cittadino. Dalle istituzioni, la Questura di Roma fa chiarezza sulla dinamica dell'episodio: "Il pullman è stato colpito con un lancio da lontano. I tifosi non sono mai arrivati a ridosso del mezzo colpito". Dunque, i sassi sono stati lanciata da distanza e non c'è stato "alcun contatto con il mezzo che trasportava la squadra".

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di Armando Brianese
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