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Saverio Romano, su iniziativa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop


Saverio Romano, su iniziativa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop
05/05/2011, 17:05

Napoli, 5 Maggio 2011 – Istituzioni più forti per tutelare i prodotti tipici italiani e marcarne il valore aggiunto e Consorzi più moderni, in grado di competere sui mercati globali. È la direzione di marcia emersa dal convegno su “Innovazione e sviluppo dell’agroalimentare di qualità: una sfida per i Consorzi di Tutela”, che si è tenuto oggi a Napoli alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, su iniziativa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.



Sono 84 i Consorzi di Tutela di prodotti italiani di qualità, con un valore di produzione di circa 10 miliardi l’anno (dati Aicig - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

E l’Italia conquista un doppio primato, essendo il Paese europeo che ha creato il modello dei Consorzi di Tutela e che detiene il maggior numero di denominazioni ed indicazioni d’origine protette (Dop e Igp), con quasi il 25% degli oltre 1.000 prodotti agroalimentari registrati in Europa.



Nel vasto panorama italiano dei marchi Dop e Igp, occhio di riguardo merita il comparto dei formaggi, che rappresenta ben il 56% (3 miliardi di euro) del valore delle produzioni certificate, dato che sale a oltre 5 miliardi di euro per il fatturato al consumo; di questi, 824 milioni rappresentano il valore dell’export. Le aziende del comparto lattiero caseario coinvolte nelle produzioni certificate sono 50 mila, di cui 3 mila consorziate (dati Rapporto Qualivita 2010).



Le principali sfide per il futuro riguardano la necessità di contenere l’imitazione dei prodotti e dei brand (il cosiddetto italian sounding di molte marche che sembrano italiane ma italiane non sono) e la valorizzazione del patrimonio commerciale nascosto che molte produzioni certificate possiedono.



Al convegno sono intervenuti il presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Luigi Chianese, il Presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo, e l’assessore all’Agricoltura Regione Campania, Vito Amendolara.

Alla tavola rotonda, moderata dal direttore di Rai Uno Mauro Mazza, hanno inoltre partecipato Leo Bertozzi direttore del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano; Riccardo Deserti, dirigente del ministero delle Politiche agricole; Pier Maria Saccani, segretario generale dell’Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche (Aicig); Marcello Martinez, docente della Facoltà di Economia della Seconda Università di Napoli; Antonio Lucisano, direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.



“Abbiamo voluto creare un momento di confronto tra istituzioni, associazioni e aziende – dichiara Luigi Chianese, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – Oggi i Consorzi di Tutela hanno la giusta maturità ed esperienza per affrontare le sfide del futuro. Saper coniugare la tradizione con l’innovazione e lo sviluppo deve essere l’obiettivo di tutti. Per riuscirci sarà necessario un forte senso di unità e le sinergie che saremo in grado di creare con le istituzioni. L’eccellenza dei nostri prodotti merita lo sforzo di tutti”.





“Esiste nel comparto delle produzioni di qualità un’elevata frammentarietà che va superata nell’interesse di tutti – sottolinea Antonio Lucisano, direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – La mozzarella di Bufala Campana Dop, uno dei prodotti simbolo del Made in Italy, presenta margini di sviluppo straordinari, che fino ad oggi sono stati sfruttati solo in minima parte. È indispensabile mettere il consumatore in condizione di comprendere davvero la differenza tra il prodotto Dop e i tanti prodotti similari. Il ruolo del Consorzio – conclude – è fondamentale a questo fine, perché è il soggetto che può garantire la giusta programmazione della produzione e la migliore remunerazione del prodotto e della materia prima da cui esso trae origine. Una materia prima utilizzata fino ad oggi in modo del tutto insoddisfacente, considerato che ben il 25% del prezioso latte di bufala DOP prodotto durante l’anno non viene trasformato, come dovrebbe, in formaggio DOP.”



Al termine dei lavori del convegno è stata firmata l’intesa tra il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e il Consorzio dell’Asiago, che sancisce l’avvio di una comune attività di vigilanza sui rispettivi prodotti, un esempio di sinergia che consentirà di raddoppiare i controlli attuali, a garanzia della genuinità e sicurezza di queste produzioni di eccellenza.

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di Redazione
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