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Dopo annuncio delle dimissioni, niente domande della stampa

Scajola: "Campagna mediatica contro di me, soffro"


Scajola: 'Campagna mediatica contro di me, soffro'
04/05/2010, 12:05

ROMA - Conferenza stampa in perfetto stile berlusconiano, quella tenuta dall'ormai ex Ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola: lungo monologo, seguito da una rapida fuga, senza dare la possibilità ai giornalisti di fare domande.
Le dichiarazioni di Scajola sono state tutte incentrate sulla propria innocenza: "Un ministro non può sospettare di abitare in un'abitazione in parte pagata da altri". Ma lui è estraneo ai fatti, anche perchè "se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita". Ma la colpa di tutto è dei giornalisti: "«Mi trovo esposto ogni giorno a ricostruzioni giornalistiche contraddittorie. In questa situazione che non auguro a nessuno io mi devo difendere. E per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni, senza mai risparmiarmi. Ne siete testimoni, ho dedicato tutte le mie energie e il mio tempo commettendo sbagli ma pensando di fare il bene. Sto vivendo da dieci giorni una situazione di grande sofferenza. Sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti e non sono indagato. Mi ritrovo la notte e la mattina ad inseguire rassegne stampa per capire di cosa si parla". In più ha snocciolato quello che vanta a successo della propria attività di Ministro: "In questi due anni ho avviato dei dossier importanti, fondamentali per la crescita dell'Italia: nel campo energetico, la liberalizzazione del mercato del gas, le grandi progettazioni di infrastrutturazione per far pagare l'energia di meno, il ritorno al nucleare nel nostro Paese; abbiamo appena definito il Piano Berlusconi per il Sud; abbiamo impegnato ogni risorsa possibile per la riforma degli incentivi per dare innovazioni ai prodotti italiani al fine di farli competere nel mondo; ci siamo impegnati con grande dedizione alla gestione di tavoli difficili per le crisi industriali, più di centocinquanta, con l'obiettivo di risolvere ciò che era possibile nella riorganizzazione industriale per mantenere il nostro paese all'avanguardia". Finita la conferenza stampa il Ministro è andato via senza rispondere ad alcuna domanda.
Tralasciando tutte le lodi che si è fatto, e visto che dice di non sapere niente, vale la pena di riepilogare i fatti. ci sono cinque diversi testimoni che affermano che Scajola ha comprato l'appartamento di via Fugatale (180 metri quadri al primo piano, con terrazza che affaccia direttamente sul Colosseo, in centro a Roma) pagando anche con 900 mila euro divisi in 80 assegni circolari, che provenivano dall'imprenditore Diego Anemone, uno dei personaggi coinvolti nelle vicende del G8 alla Maddalena e con l'affare Bertolaso. Oltre a questi soldi, Scajola ha pagato l'appartamento con un assegno di 600 mila euro ottenuto con un mutuo.
Piuttosto è interessante a quell'accenno sull'appartamento e sull'annullamento legale della compravendita. Somiglia tanto ad una minaccia di un'azione legale nei confronti delle sorelle Papa, ex proprietarie dell'appartamento, che sono tra i testimoni che hanno parlato dei 900 mila euro in assegni circolari ricevuti dal ministro.

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di Antonio Rispoli
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