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Scajola: "Confindustria? Sono corvi"


Scajola: 'Confindustria? Sono corvi'
18/02/2009, 13:02

Non è piaciuto, al Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, il fatto che il Centro Studi di Confindustria, qualche giorno fa, abbia reso noto delle previsioni sul 2009, che vedono il PIL del'Italia al -2,5%. "Finiamola con questi corvi che passano per strada. Sono perplesso per gli scenari diffusi da Confindustria ogni volta che escono valutazioni di organismi internazionali tipo Ocse o Fmi. Vedo sempre posizioni dure di Confindustria e ogni volta c'è un carico. I centri studi nazionali si compiacciono di diffondere il pessimismo, rivedendo sistematicamente al ribasso di mezzo punto percentuale le stime effettuate dagli istituti internazionali".
La soluzione secondo il Ministro? Ovviamente l'ottimismo, come insegna il premier. Perchè "non si deve cedere alla rassegnazione, visto che nel nostro Paese la crisi si è manifestata con caratteri meno accentuati rispetto ad altri Paesi industrializzati. Abbiamo certo un problema di crescita ma non si è verificata l'implosione del mercato finanziario nè il collasso del settore immobiliare e il governo sta facendo il possibile, ne rispetto dei vincoli di bilancio, per salvaguardare la struttura produttiva del Paese".
Peccato che Bruxelles ci sta tenendo sott'occhio, aspettando i dati concusivi del 2008 del bilancio nazionale italiano che sono - come sempre con questo governo - in ritardo; che le previsioni per l'Italia sono di un calo del PIL fino a fine 2010 e che oggi Concommercio ha reso noto che, se non cambia la situazione economica internazionale, per il 2009 ci può essere un calo del PIL italiano fino al 2,9%. Si vede che Confcommercio e Confindustria si stanno rioempiendo di pericolosi rivoluzionari trozkisti

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di Antonio Rispoli
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