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La probabile conferma in una conferenza stampa

Scajola quasi dimesso a mezzo quotidiani del premier


Scajola quasi dimesso a mezzo quotidiani del premier
04/05/2010, 11:05

ROMA - E' tornato in tutta fretta dalla Tunisia, dove era per impegni istituzionali, e ha convocato una conferenza stampa, il Ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Il motivo appare molto probabile: l'annuncio delle sue dimissioni, una voce che era già nell'aria da ieri. Ma che stamattina ha avuto una precisa indicazione sui giornali più vicini a Berlusconi. Infatti Vittorio Feltri, dalle colonne del Giornale, ha tuonato contro il Ministro: "Le risposte che ha dato fin qui non bastano. Se non ha niente da dire oltre a cio' che ha detto, le conviene rassegnarsi. Anzi, rassegnare le dimissioni". Sulla stessa falsariga Maurizio Belpietro, direttore di Libero: "Scajola deve assolutamente uscire dall'angolo e combattere a viso aperto, tentando di smontare ad uno ad uno i dubbi che aleggiano da giorni sulle pagine dei giornali. Noi gli suggeriamo solo di non temporaggiare più perchè attendere i 10 giorni che mancano all'interrogatorio sarebbe troppo".
E' chiaro che questa è una sfiducia che viene dall'alto, al di là delle parole di solidarietà dette da Berlusconi in Consiglio dei Ministri venerdì scorso, quando il caso dei 900 mila euro che Diego Anemone aveva versato al Ministro Scajola nel 2004 era appena uscito. E di conseguenza, recepito il messaggio, non resta che procedere di conseguenza.
Sembra di essere tornati agli anni della Guerra Fredda, quando gli esperti statunitensi cercavano di capire come andasse la politica in Russia leggendo la Pravda ed individuando quale Ministro era portato alla gloria e quale invece veniva buttato nella polvere

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di Antonio Rispoli
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