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Scalfarotto (PD): "Bisogna proseguire sulla strada delle scelte coraggiose"


Scalfarotto (PD): 'Bisogna proseguire sulla strada delle scelte coraggiose'
20/06/2011, 12:06

<<Adesso che abbiamo capito davvero che il vento sta cambiando non possiamo permetterci battute d'arresto o ripensamenti. Bisogna proseguire sulla strada delle scelte coraggiose, del rinnovamento di classi dirigenti, metodi e pratiche politiche così come tutte le cittadine e i cittadini ci stanno chiedendo>>.
Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico, durante l'incontro di oggi a Napoli 'La sottile linea arancione' punta il suo intervento sul coraggio e l'innovazione e non fa sconti a chi tenta di ingabbiare i segnali delle urne in vecchie logiche politiche.


<< Non proseguire oggi sulla linea decisa del cambiamento e dell'apertura alle nuove istanze e alle nuove forme di partecipazione significherebbe avviarci di nuovo alla sconfitta. Napoli e tutta l'Italia hanno le antenne alzate e ci guardano, dobbiamo dare risposte chiare. Per questo - continua Scalfarotto - sono brutti i segnali che riguardano la successione di concita Di Gregorio alla guida dell'Unità. Lei che ha saputo dare un volto nuovo a uno storico giornale di partito e che ha saputo intuire e interpretare certe istanze provenienti dal popolo della rete e dei movimenti dovrebbe essere sostenuta con maggior vigore piuttosto che accompagnata all'uscita>>.


Non manca il riferimento alla questione della laicità e del rinnovamento dei diritti per le persone omosessuali:
<< Rischiamo di trovarci in un guado paludoso, tra la spinta innovatrice e riformista di Pisapia e De Magistris e le dichiarazioni stantie del sindaco di Bologna se non, peggio ancora, quelle criminali del Sindaco di Sulmona>>.


Il vicepresidente dei democratici conclude infine guardando a Napoli, dove è coordinatore dell'area Marino:
<< Anche e soprattutto a Napoli, anche e soprattutto nelle aree politiche che più si sono caratterizzate per spronare e schiudere al cambiamento, non deve mancare il coraggio. Raccolti i segnali e i successi, ora, dobbiamo capitalizzarli, non verso una stasi di mantenimento, ma verso un continuo pungolo alla società e ai partiti, chiedendo deciso e chiaro rinnovamento, superando logiche che i cittadini ci hanno detto di non volere più>>.

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di Redazione
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