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Scampia, Pisani: “Dopo l'ultimo agguato scuole aperte e bambini tutti sani in attesa di riqualificazione”


Scampia, Pisani: “Dopo l'ultimo agguato scuole aperte e bambini tutti sani in attesa di riqualificazione”
06/12/2012, 17:22

“Stamattina le scuole materne di Scampia erano tutte regolarmente aperte dalle 8 del mattino come tutti i giorni. La scuola comunale dove è avvenuto ieri il terribile agguato ha registrato l'ingresso del 70% dei bambini, mentre nella scuola statale solo il 10% perché i genitori hanno voluto evitare telecamere e non traumatizzare i figli”. Lo ha detto il presidente dell’Ottava Municipalità, l’avvocato Angelo Pisani, che in merito all’omicidio di ieri avvenuto all’ingresso del complesso scolastico “E.Montale” ha dichiarato che: “IL MINISTRO DEGLI INTERNI AMMETTA CHE NON HA SAPUTO DIFENDERE IL TERRITORIO E GARANTIRE SICUREZZA E TUTELA AI CITTADINI E BAMBINI, MA SOPRATTUITTO SPIEGHI PERCHE’ NON HA RISPOSTO ALLE PRECISE RICHIESTE DI AIUTO DEL MUNICIPIO. IL PRESIDENTE PISANI AVEVA CIESTO GIA’ A LUGLIO LE SCUOLE SENZA ESSER ASCOLTATO DA UNA CLASSE  POLITICA “CHE ANCORA OGGI CONTINUA A FARE PASSERELLE E ANNUNCI INUTILI ANCHE DOPO   IL MIRACOLO DI IERI CHE HA RISPARMIATO ALTRE VITTIME INNOCENTI DI UNA GUERRA FEROCE E SANGUINARIA”. “ORA I CITTADINI  PRETENDONO RISPOSTE SERIE DALLO STATO E RIAPPROPPIAZIONE DE LTERRITORIO  DALLE   ISTITUZIONI PRIMA DEL PROSSIMO AGGUATO E DI ALTRI MORTI GIA’  STAMANE ANNUNCIATI DAI CLAN RIVALI”.

 "Chiedo formalmente che il Ministro degli Interni si assuma le sue responsabilità e si faccia un esame di coscienza ringraziando il cielo per la fortuna che ha coperto i bambini di Scampia – ha ribadito Pisani -. Purtroppo le istituzioni centrali e i membri di questo Governo hanno dimostrato di non avere la minima percezione della situazione e dello stato di cattività in cui vivono i cittadini di Scampia e dintorni. Abbiamo avuto  la prova che è inutile fare solo altre riunioni e conferenze stampa negli uffici delle istituzioni, chi vuole rendersi conto deve scendere per strada e vivere tra le vele e i fortini della camorra per poi prendere gli opportuni provvedimenti . Pur facendo il massimo sforzo, da sole le forze dell’ordine, cui va il mio plauso, non possono cambiare il tessuto sociale ed evitare altri omicidi, sono i rappresentanti delle istituzioni che si  devono rendere conto della realtà e devono venire di persona a Scampia come si va sui territori di guerra, affinchè Napoli Nord non sia più vittima della malapolitica”.

 

 “Il mio rammarico più grande deriva dal fatto che a darmi ragione purtroppo sono stati altri agguati, continui pericoli e vittime  innocenti, mentre la politica ripete la sua routine degli annunci e passerelle ignorando le vere ragioni di questa drammatica realtà e non investendo  in legalità, cultura e sviluppo. Già nel mese di luglio, attraverso le pagine del quotidiano Il Mattino, avevo avvertito tutti e chiesto sicurezza, ma non è stato dato peso alle mie parole, pur essendo uno dei pochi a conoscere realmente il territorio ed avere percezione di quello che stava per succedere in occasione della riapertura delle scuole che in particolare avevo chiesto di presidiare agli ingressi ed uscite almeno negli orari scolastici”.

"Ieri è stato violato un luogo per me sacro come le chiese – ha proseguito Pisani - uno dei veri ed efficaci presidi dello Stato, uno dei luoghi di formazione e di speranza per il futuro dei giovani  poiché nulla più della scuola rappresenta un baluardo insostituibile di legalità e sviluppo nella lotta contro il male  e contro la criminalità. E' obbligatorio  che il Governo metta  in campo tutte le risorse possibili, logistiche ed economiche, con leggi speciali ed interventi diretti sul territorio per poter fermare questa scia di sangue e riaffermare la presenza delle istituzioni in uno alla sicurezza e legalità. Chiediamo, ancora una volta, ai rappresentanti del Governo di venire di persona a Scampia e poi riferire in Parlamento sulla situazione e sulle possibili soluzioni”.

"Non si può più assistere inermi a questo scempio. Domani o dopodomani  ci sarà la risposta e la vendetta del clan rivale ed altri cadaveri con l‘unica certezza che questa guerra non finirà  mai. Spero e chiedo con forza che sia subito inviato l'Esercito a Napoli e che contemporaneamente si attivino gli investimenti e progetti di socialità, cultura, legalità e lavoro perché lo Stato si riappropri insieme alla maggioranza della gente sana di tutte le strade”.

Per il Presidente della Municipalità di Scampia, che mette a disposizione dei rappresentanti del Governo, Regione e Comune i suoi uffici e strumenti sul territorio, è utile che il prossimo consiglio dei ministri "affronti proprio da Scampia e non sempre da lontano il caso dell' emergenza democratica e sociale di Napoli per comprendere bene e dare così una risposta che tutti si aspettano dallo Stato contro le varie forme di male". 

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di Redazione
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