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Italia snobbata dalla stampa estera: "Siamo abituati"

Scandalo Lazio, quando la corruzione non fa più notizia

Per Le Monde: "Fine dei giochi per Batman"

Scandalo Lazio, quando la corruzione non fa più notizia
25/09/2012, 18:52

ROMA - Poche righe sui maggiori giornali europei, spazi maggiori anche con fotografie sui loro siti internet: così la stampa estera ha trattato il caso Lazio e lo scandalo che ha portato alle dimissioni della presidente Renata Polverini, alla caduta della sua giunta e allo scioglimento del Consiglio regionale. “Non ho scritto nulla sul caso Lazio e non ne scriverò. Perché? Semplice: quella su scandali e corruzione in Italia è una notizia oramai ripetitiva per il lettore straniero e dunque, in tal senso, non è più una notizia”, spiega all'Adnkronos la storica corrispondente da Roma per “Le Nouvel Observateur” Marcelle Padovani. “Il fatto - osserva la giornalista - è che quando spunta un grosso scandalo se ne scrive, poi ne arriva un altro e lo si registra comunque; ma quando gli scandali si susseguono una all'altro, allora basta: non se ne scrive più. Sono gli stessi temi che ritornano periodicamente: il sistema della corruzione in Italia è ben conosciuto all'estero, non c’è bisogno di descriverlo ogni volta che salta fuori uno scandalo. Anzi, direi amaramente che ogni scandalo che scoppia ne riduce l'importanza, ovviamente dal punto di vista meramente giornalistico”.

Per Padovani, “l'Italia sta pagando gli effetti di vent'anni di berlusconismo e mano a mano i nodi stanno arrivando al pettine, uno dopo l'altro. Ma scriverne ancora, per noi giornalisti stranieri, non è molto divertente e neanche interessante per i nostri lettori che, ad esempio in Francia, sono convintissimi che l'Italia sia un Paese corrotto: non c’è bisogno di ripeterglielo”. Conferma la corrispondente tedesca per “Die Welt”, Costanze Reuscher: “Finora la stampa tedesca ha praticamente ignorato lo scandalo del Lazio; ora, con le dimissioni della governatrice Polverini sicuramente ci sarà un risalto maggiore". L'idea di fondo che è stata comunicata ai lettori in Germania è che “il potere di Berlusconi si stia disintegrando, stia perdendo i pezzi e questi scandali, il Lazio come ancor prima la Lombardia, non fanno altro che dimostrare questo sfaldamento in corso. Diciamo che sono una conferma, non certo una novità: ecco perché queste notizie non hanno avuto grande risalto sui giornali tedeschi ed europei in genere”.

“Fine dei giochi per Batman”, titola sul web il francese “Le Monde” che con Philippe Ridet scrive: “Il peggio deve sempre arrivare: si pensava di aver toccato il fondo del malcostume politico italiano con il bunga-bunga di Berlusconi o lo scandalo della famiglia Bossi, ma ancora non avevamo conosciuto Franco Fiorito, 1 metro e 90 per 170 chili, capace dice lui di mangiare 12 bignè allo zabaione, soprannominato Batman dai suoi amici ma lui preferisce farsi chiamare il federale, titolo in voga nell'Italia mussoliniana”. “Il Lazio nello scandalo” è il titolo del “Guardian”, il cui corrispondente Tom Kington nella sua analisi sul sito internet del quotidiano inglese sottolinea che “lo scandalo rafforza presso gli elettori la visione di politici superpagati e corrotti, aumentando i dubbi sulla loro reale capacità di amministrare”. A tinte più forti il titolo sempre sul web dello spagnolo “El Pais”: “Vita pazza con i soldi pubblici”, dove Pablo Ordaz osserva che “il denaro dei partiti politici italiani è un pozzo nero senza fondo e senza controllo. Il risultato è uno sperpero generalizzato, di cui l'ultimo esempio si può vedere nel Lazio. Una volta scoperto, Fiorito proprietario di otto case e conosciuto anche come “Batman”, ha acceso il ventilatore e sta raccontando la vita pazza dei suoi colleghi nel partito di Berlusconi”.

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di Valerio Esca
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