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Il segretario Pd risponde a Roberto Maroni

Scandalo Mps, Bersani: "Alla destra ricordo Creditnord"

Lo scandalo pesa in borsa: -5%

Scandalo Mps, Bersani: 'Alla destra ricordo Creditnord'
24/01/2013, 09:23

"La destra dovrebbe stare attenta a quel che dice sul caso del Monte dei Paschi di Siena''. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo durante un programma Rai. "A Maroni - ha aggiunto - dico solo una parola: CreditNord".

Non v'era dubbio che la vicenda che ha colpito l'istituto di credito di Siena sarebbe diventata un ring elettorale. All'indomani dello scoppio dello scandalo dei derivati, infatti, si infiamma il dibattito politico.

"Nel caso di Siena - ha ricordato il segretario Pd - e' stato il Comune a lavorare in tempi recenti per un cambiamento ai vertici del Monte dei Paschi. E il Partito Democratico, da parte sua, ha avanzato una proposta per la limitazione drastica di certi strumenti. Con le banche c'e' un problema serio su tanti fronti - ha proseguito Bersani - quello della liquidita' girata alle imprese, la moneta elettronica".

Così Bersani risponde alle accuse di Maropni che ieri aveva dichiarato: "I cittadini italiani devono sapere perche' Monti ha messo l'Imu, 4 miliardi di gettito, per finanziare Mps e cercare di salvare la banca del Pd: e' uno scandalo, e' una vergogna''. 

Maroni ha poi collegato la vicenda Mps ai giudizi che il premier Mario Monti ha riservato al Pd, sostenendo come il partito abbia ormai superato la sua eredita' comunista. ''Non so se ha fatto un favore al Pd - ha sostenuto - perche' i comunisti erano gente seria e onesta, la questione morale la tiro' fuori Berlinguer: il Pd di adesso non ha niente a che fare con quella realta' certamente ne' come dirittura morale ne' come serieta' dei programmi e degli impegni''. ''Lo si vede dalla vicenda Mps - ha concluso il leader della Lega - che Bersani e il Pd tendono a insabbiare e mettere sotto il tappeto''.

Intanto lo scandalo derivati pesa sul Montepaschi in Borsa: le azioni dell'istituto senese, all'indomani del passo indietro dell'ex presidente Giuseppe Mussari dal vertice dell'Abi, adesso perdono il 5 per cento a 0,26 euro. Forti gli scambi pari a 248 milioni di pezzi, vale a dire circa il 2,1 per cento del capitale. Secondo alcuni analisti, tra cui quelli di Equita sim, la vicenda derivati sta pesando soprattutto sull'immagine della banca, mentre dal punto di vista contabile la situazione sara' tamponata dalla sottoscrizione dei 3,9 miliardi di Monti-bond. 

 

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di Veronica Riefolo
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