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UDC: "Uniti con il nostro presidente, deve proseguire"

Scandalo Regione Lazio, Polverini verso le dimissioni

Stasera è attesa a Palazzo Grazioli da Berlusconi

Scandalo Regione Lazio, Polverini verso le dimissioni
19/09/2012, 18:17

ROMA - A quanto si apprende da fonti parlamentari del Pdl, la governatrice del Lazio, Renata Polverini, avrebbe comunicato ai suoi assessori la volontà di rassegnare le dimissioni. La presidente della regione è attesa questa sera a Palazzo Grazioli per un incontro con Silvio Berlusconi.

Pochi minuti fa è arrivata puntuale la smentita della giunta: “La Presidente della Regione Lazio non ha comunicato le sue imminenti dimissioni ai componenti della giunta”. Ad affermarlo alcuni assessori della Polverini. Nessuno degli assessori interpellati dall'Ansa ha detto di essere stato informato dalla Presidente dell'intenzione di lasciare l'incarico. In sostanza una sterile resistenza a quello che sembra essere un destino segnato. 

Le conseguenze: Le dimissioni volontarie, la rimozione, la decadenza, l'impedimento permanente e la morte del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta regionale e lo scioglimento del Consiglio regionale. Lo stabilisce l'articolo 44 dello Statuto della regione Lazio. Se Renata Polverini si dimettesse, decadrebbe quindi l'intero Consiglio regionale.

Le reazioni: “La presidente deve andare avanti, l'Udc è compatto al suo fianco”. E’ quanto affermano il capogruppo Udc in Consiglio regionale Francesco Carducci, il vicepresidente della Giunta Luciano Ciocchetti e l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia Aldo Forte. “E’ irresponsabile - proseguono gli esponenti dell'Udc - il gioco al massacro con cui il centrosinistra sta tentando di ribaltare il risultato elettorale. Se la magistratura deve andare avanti perché chi ha sbagliato deve pagare, ugualmente la Polverini deve continuare la sua azione perché un milione e mezzo di elettori ha creduto in lei”. “Andare alle urne in questo momento - evidenziano sarebbe una catastrofe che si aggiunge alla catastrofe. Bisogna dare un segnale forte, concretizzare i cambiamenti necessari. L'Udc sta con la Polverini e dice forte e chiaro che entro venerdì devono essere approvati i tagli che i cittadini ci chiedono, perché sono l'unico modo per ridare autorevolezza a un'istituzione ingiustamente infangata. Un segnale - conclude la nota Udc – che è già arrivato proprio dalla presidente e dalla giunta e che ora deve arrivare dal Consiglio”.

“La Polverini deve dimettersi immediatamente”. Queste invece le parole del Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Per facilitare le dimissioni della presidente tutti i consiglieri di opposizioni presentino le proprie dimissioni: io sono pronto a farlo perché solo il ricorso voto nel più breve tempo possibile, si potrebbe votare già a fine novembre, può bonificare la gravissima questione morale che continua a scuotere la Regione in queste ore”. “Così facendo tutti i consiglieri regionali che si vorranno ricandidare dovranno passare attraverso il giudizio dei cittadini perché questo è l'unico modo per restituire legittimità alla Regione che è stata terremotata da comportamenti incredibili - continua il leader ecologisti -. E’ necessario un gesto di igiene politica che faccia immediatamente pulizia e restituisca la parola ai cittadini del Lazio a cui spetta il diritto di mettere la parola fine a questo schifo”. “Già prima che emergesse lo scandalo - prosegue - abbiamo più volte denunciato il fatto che la Regione Lazio è il fanalino di coda tra le regioni per quanto riguarda l'attività legislativa, fatto dovuto alle continue tensioni nella maggioranza di centrodestra, ma tra le prime per numero di Commissioni. Visto necessaria una sfiducia al governo regionale che deve arrivare dai consiglieri di opposizione per i quali la priorità è il bene comune”.

“Mi auguro si tratti solo di voci e non della realtà. Polverini deve andare avanti”. Così il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ai giornalisti che gli chiedono conferma delle indiscrezioni secondo le quali la governatrice della regione Lazio, Renata Polverini, avrebbe preannunciato ai suoi assessori le sue imminenti dimissioni.

“Lo scandalo che ha travolto la Regione Lazio, con il saccheggio delle risorse pubbliche e l'utilizzo spregiudicato delle funzioni istituzionali, rappresenta l'indecoroso manifesto della gestione Polverini. L'inchiesta giudiziaria farà il suo corso ma, per restituire subito trasparenza all'Assemblea regionale, è necessario che la Presidente si assuma le responsabilità politiche di questa vicenda: all'incontro con il Ministro Cancellieri, Polverini si presenti già con le dimissioni in tasca”. Lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Ancora una volta - aggiunge - il Pdl si conferma il partito dell'illegalità. Polverini, che si regge sui voti di Berlusconi, deve fare subito un passo indietro invece di restare avvinghiata alla poltrona. Secondo Belisario, “la vicenda di Fiorito è l'emblema di una classe politica che occupa i posti di potere per farsi gli affari propri disprezzando l'etica, le regole e gli stessi diritti dei cittadini contribuenti. E’ stata la gestione allegra perpetrata in questi anni da Polverini ad alimentare l'opacità dei comportamenti di tanti consiglieri della sua maggioranza”. “La crisi politica che sta infangando le istituzioni si risolve solo con lo scioglimento del Consiglio: Polverini - conclude Belisario - ponga fine a questa farsa e consenta ai cittadini di eleggere nuovi e onesti rappresentanti”.

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di Valerio Esca
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