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Governatore: “Io limpido. Farò valere le mie ragioni”

Scandalo rimborsi in Piemonte, per Cota chiesto rinvio a giudizio


Scandalo rimborsi in Piemonte, per Cota chiesto rinvio a giudizio
16/01/2014, 17:10

La procura di Torino chiede il rinvio a giudizio del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nell’ambito dell’inchiesta dello scandalo rimborsi. La richiesta di rinvio a giudizio è stata presentata anche per altri 38 consiglieri regionali mentre le richieste di archiviazione sono 18.
Il presidente della Regione Piemonte si difende: “Io corretto e limpido”. L'inchiesta, iniziata nel 2012,  è centrata sulle spese sostenute con i fondi dei gruppi consiliari regionali e vede coinvolti 56 consiglieri. I reati ipotizzati sono di peculato, truffa e finanziamenti illecito ai partiti.
Roberto Cota si difende da ogni accusa: "Riaffermo la correttezza delle mie azioni e la limpidezza delle mie intenzioni, farò valere le mie ragioni con forza ed in ogni sede". Il governatore della Regione ribadisce la sua "totale estraneità a interessi di carattere economico".
"Prendo atto senza alcuna sorpresa della richiesta di rinvio a giudizio presentata dai pubblici ministeri, aggiunge l'esponente della Lega Nord. Non commento la circostanza della richiesta di archiviazione dell'indagine di Mercedes Bresso. Rinvio alla lettura delle disinvolte e benevole motivazioni del colpo di spugna. Registro che nessun esponente di una parte politica andrà a giudizio".

 

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di Erika Noschese
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