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Capigruppo di Scelta Civica chiedono vertice di maggioranza

Scelta Civica in fibrillazione: "Serve verifica di maggioranza"

Letta ha accordato la verifica

Scelta Civica in fibrillazione: 'Serve verifica di maggioranza'
01/07/2013, 18:40

ROMA- La polemica di Scelta Civica sta infiammando in questi giorni lo scenario politico italiano. Mario Monti, ex premier, chiede al Presidente del Consiglio Letta l'accelerazione delle riforme e la verifica della maggioranza, mettendo in conto anche l'idea, qualora il leader di Scelta Civica non ricevesse risposta, di uscire dalla maggioranza.

Sulla questione interviene anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, da Zagabria, ha cercato di placare gli animi dicendo che fatica "a prestare a Mario Monti un volto minaccioso". In più aggiunge che le parole di Mario Monti non suonano come minaccia ma come "stimolo" nei confronti del Governo.

I capigruppo di Scelta civica alla Camera e al Senato, Lorenzo Dellai e Gianluca Susta, non demordono. Nelle parole della lettera indirizzata al premier Letta risuonano le posizioni già anticipate da Monti: "Proprio perché Scelta Civica, prima di altri, ha ritenuto che un momento di tregua nella contesa politica potesse recuperare l’indispensabile coesione per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo ancora di fronte, e proprio perchè riteniamo che questo clima di collaborazione debba continuare in presenza di una frammentazione politica non superata, chiediamo di organizzare una serie d’incontri politici tra le forze parlamentari che sostengono il governo da te presieduto per precisare nei dettagli il patto di governo che ci lega in questa maggioranza".

"Siamo certi - puntualizzano Dellai e Susta - che l’alto profilo che hai voluto conferire a questo comune sforzo fin dalla sua presentazione alle Camere, seguendo anche le indicazioni del Capo dello Stato, che mantengono interamente la loro validità, debba essere il punto di riferimento per le prossime decisioni della maggioranza".
"Per questo - proseguono gli esponenti di Scelta Civica - confidiamo che vorrai accogliere questa nostra richiesta, che ha lo scopo  di rafforzare e non certo di mettere in discussione il governo che anche Scelta Civica ha contribuito a far nascere".

 Nel ribadire la stima e la rinnovata fiducia nei riguardi di Letta, Dellai e Susta concludono: " "l’intensità del lavoro parlamentare che accompagna questa delicata stagione politica, richiede, a nostro avviso, una più puntuale definizione del programma di governo, sulla base delle indicazioni formulate al momento della presentazione dello stesso alla Camere". "L’eccezionalità di questa maggioranza e la responsabilità dimostrata dalle principali forze politiche nei confronti del Paese, non possono - si sottolinea - essere vanificate nè da un protagonismo esasperato, generatore di continue e spesso inutili fibrillazioni, nè da un clima di campagna elettorale permanente che rischia di riportare velocemente a elezioni che, verosimilmente, riproporrebbero condizioni di difficile governabilità, a scapito, nuovamente, del Paese".

 Non tardano ad arrivare le polemiche dagli altri partiti nei riguardi di Scelta Civica. L' Udc si espone con le dichiarazioni del segretario Lorenzo Cesa: "Sarò inguaribilmente affezionato alla vecchia politica ma se la nuova consiste nel chiedere vertici al presidente del Consiglio, che mi ricordano tanto quelli della Prima Repubblica, non so in cosa consista il cambiamento. La prima regola dovrebbe essere quella di coinvolgere i senatori e i deputati che non

possono apprendere dai giornali svolte politicamente così significative senza che i gruppi parlamentari ne abbiano mai discusso. Noi a fibrillare Letta non ci stiamo, perché significherebbe mettere ancora più in difficoltà il Paese".  

Anche Pier Ferdinando Casini  raccomanda massima prudenza: "Monti ha sperimentato sulla sua pelle quanto possono essere dannose le fibrillazioni in una maggioranza. Una forza politica - ha aggiunto l'esponente dell’Udc - deve esercitare la sua responsabilità come tutti siamo chiamati a fare".

 Si fa sentire anche il Pdl, la deputata Deborah Bergamini afferma: " "Aggiustando un po' il tiro rispetto alle dichiarazioni di Monti i capigruppo di Scelta Civica, nella loro funzione di stimolo, chiedono sostanzialmente una più precisa indicazione del programma alla base della composita alleanza che guida il Paese, più chiarezza e più collegialità nelle decisioni. Insomma, esattamente ciò che abbiamo sostenuto noi quando, per aver chiesto il rispetto degli accordi su Iva e Imu, siamo stati accusati di fuoco amico e ci siamo sentiti definire da molti degli irresponsabili".

Alla fine il vertice di maggioranza, chiesto a gran voce da Scelta civica, si terrà giovedì mattina a palazzo Chigi. Alla riunione parteciperanno il premier Enrico Letta, il vicepremier Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi e i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato. Le convocazioni sono partite dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e l’incontro è fissato per le 8.30.

 

 

 

 

 

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di Flavia Stefanelli
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