Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il presidente del Senato:"No a sterili contrapposizioni"

Schifani a Napoli:"Gli italiani non vogliono andare alle urne"

"Evitare scontri tra la magistratura e la politica"

.

Schifani a Napoli:'Gli italiani non vogliono andare alle urne'
18/12/2010, 14:12

NAPOLI - E' un Renato Schifani che non viola la tradizionale linea soft ma sordidamente filo-governativa quello che interviente alla cerimonia organizzata dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Napoli nel sontuoso Salone dei Busti di Castel Capuano.
In occasione della consegna delle medaglie d'oro agli avvocati più anziani e delle toghe d'onore a quelli più giovani che si sono distinti nelle votazioni dell'esame di abilitazione del 2008, il presidente del Senato rimarca infatti quella che è la linea politica della maggioranza e sottolinea, a più riprese, la necessità di sostituire "valutazioni serene" alle  "sterili contrapposizioni e strumentalizzazioni" dell'ultimo, infuocato periodo.
Subito dopo un riferimento preciso a quello che, a detta della seconda carica dello Stato, è la volontà degli elettori:"I nostri cittadini chiedono di essere governati con serenità e con vero senso di altruismo - osserva infatti -. Contrasti che nascono anche da ripicche e vecchie logiche politiche non interessano agli italiani che vogliono essere governati da chi hanno votato; che chiedono l'applicazione del programma di governo che hanno selto; che chiedono di non andare nuovamente alle urne, perchè lo hanno già fatto poco più di due anni fa".
Dato anche il contesto, ampio spazio è stato concesso anche alla trattazione del sempre delicato tema della giustizia. Il presidente del Senato ha voluto prima ricordare i numerosi interventi del "Consiglio d'Europa che chiede all'Italia un intervento concreto contro i processi 'lumaca'". 
Per assicurare una "giustizia spedita, efficace e al passo con le esigenze sempre più pressanti dettate dall'accellerazione de tempi che viviamo",  occorre dunque che sia assicurata "stabilità al paese".

"SI A DIALOGO TRA POLITICA E GIUSTIZIA"
In questo senso distante dalle posizioni e dalle dichiarazioni spesso esternate dal governo Berlusconi, Schifani ha poi sottolineato l'importanza "del dialogo tra la magistratura e la politica" capace di creare a sua volta "una dialettica che realizzi un confronto costruttivo, capace di apportare i necessari miglioramenti ed adeguamenti per il bene della comunità del Paese" .

"NO ALL'USO DELLA PIAZZA COME LUOGO DI VIOLENZA".

Dopo aver indicato alcuni dei punti principali della nuova riforma che investirà l'ordine degli avvocati e che garantirà "un accesso al mondo dell'avvocatura sempre più rigoroso e con corsi di specializzazione per coloro che intendono conseguerie l'abilitazione professionale", la seconda carica dello Stato ha concluso con una viva condanna all'eccesso "dell'uso della piazza come luogo di violenza" ed ha lamentato l'eccessiva "conflittualità politica che scivola spesso  in denigrazione e violenza verbale". In tal senso, ha paventato Schifani, si rischia di "mettere a repentaglio il principio inviolabile della coesione sociale, del rispetto delle regole della nostra democrazia, delle terzietà ed affidabilità delle Istituzioni.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©