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Il ministro Matteoli: "Berlusconi ha fatto il massimo"

Schifani: sulle infrastrutture l'Italia è divisa in due


Schifani: sulle infrastrutture l'Italia è divisa in due
25/06/2011, 16:06

LECCE - Intervento del Presidente del Senato, per motivi istituzionali a Lecce, dove da alcuni giorni è in corso un acceso dibattito sul piano di Trenitalia che riguarda la Puglia. Un piano che è stato duramente contestato in primis dall'assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini e dal presidente del Consiglio comunale Onofrio Introna, in quanto prevede investimenti al nord, soprattutto nel settore dell'alta velocità, ma nulla o quasi al sud, che pure ne avrebbe bisogno.
Ed è proprio su questo che è intervenuto Schifani: "Non possiamo consentire che al nord la rete delle ferrovie venga ulteriormente potenziata con l'alta velocità e con tempi di percorrenza del tratto Roma-Milano in 2 ore e 20, mentre il più veloce dei treni che coprono la distanza tra Palermo e Catania impiega 4 ore e 37 minuti. L'adeguamento, l'approntamento delle infrastrutture sono la chiave di sviluppo del meridione. E' giunto il momento di dire basta", ha detto. "Nessuno vuole fare naufragare i progetti del nord, ma nessuno può permettersi di mortificare e avvilire così il meridione; la misura è colma. Ma il sud deve imparare a dire no a ogni forma di clientelismo, assistenzialismo e parassitismo. Ha cominciato a farlo, ma occorre fare di più. Il ministro Fitto ha presentato il piano per il sud, che prevede di concentrare i fondi su alcune grandi aree di intervento con un coordinamento più incisivo tra enti nazionali e locali. A questo punto noi politici abbiamo l'obbligo di fare sentire la nostra voce, di chiedere, di insistere finché la rete infrastrutturale, soprattutto quella dei servizi pubblici, venga adeguata e che si faccia con grande urgenza".
Effettivamente, appare assurdo che da Milano a Roma ci vogliano poco più di 2 ore con l'alta velocità, mentre dalla Puglia al capoluogo meneghino ce ne vogliono più di 10.
Ma subito è arrivata la difesa d'ufficio del Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: "Che il Meridione soffra di un ritardo infrastrutturale più marcato rispetto al resto dell'Italia è un dato certo ed inconfutabile ma il governo Berlusconi nei primi tre anni di legislatura ha destinato il 40 per cento delle risorse complessive proprio al sud (e chi li ha mai visti?, ndr), fatto mai registratosi nella storia della Repubblica. E ciò nella consapevolezza che questa area decisiva del Paese debba recuperare al più presto il gap infrastrutturale per porsi nelle condizioni di crescere al pari del resto del Paese. Sull'alta velocità ferroviaria, lo sostengo da sempre, non vi è dubbio che il servizio debba arrivare fino a Palermo così come in Puglia e, in tal senso, il ministero che mi onoro di dirigere sta operando. Mi auguro che  il presidente del Senato voglia leggere i programmi già approvati dal governo, quelli in fase di attuazione e quelli in corso di approvazione, tutti orientati al riequilibrio delle infrastrutture dell'Italia".

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di Antonio Rispoli
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