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Il presidente del Senato:"Spero che legislatura resista"

Schifani:"Il voto anticipato sarebbe un trauma"


Schifani:'Il voto anticipato sarebbe un trauma'
25/12/2010, 13:12

ROMA - Nel giorno di Natale, Renato Schifani ci tiene a ribadire la propria linea di pensiero riguardo la crisi di governo e la possibilità di scioglimento anticipato delle Camere.
Per il presidente del Senato, il voto anticipato "non è un bene, deve essere l'extrema ratio. Ma su questo, ovviamente, l'ultima parola tocca al capo dello Stato". L'auspicio, dunque, è che "questa legislatura prosegua fino al suo termine naturale". 
"Il parlamento è il luogo della rappresentanza degli italiani -
ha aggiunto la seconda carica dello Stato -. Mi auguro che da gennaio il Senato e la Camera diventino luogo di confronto e non di scontro". E riguardo la nascita del tanto discusso, osteggiato e forse temuto Terzo Polo? Schifani si dimostra positivo:"Il parlamento è luogo di incontro e di confronto tra tutte le forze politiche. Da presidente del Senato, non posso che essere felice se in parlamento si realizzano momenti di confronto e di sintesi tra le forze parlamentari".
Del resto, ha osservato in maniera ottimistica il numero uno di Palazzo Madama:"Agli italiani manca una maggiore fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità. Abbiamo un ottimo sistema produttivo e dobbiamo crederci".
Concludendo il proprio discorso natalizio, Schifani ha riscontrato le difficoltà di "una economia che non dico stenti ma che ha certamente subito una frenata dalla crisi internazionale". Tuttavia, ha precisato subito dopo "è doveroso avere fiducia nelle risorse, nelle capacità e negli uomini che guidano il nostro Paese" dato che "abbiamo dimostrano durante i periodi più bui della crisi economica di avere un sistema bancario ed economico che ha retto alla speculazione internazionale".
Il presidente del Senato si è quindi detto "fiducioso" che "con il Natale arrivi una politica dai toni bassi e di reciproco ascolto e comprensione.
Ci conto moltissimo  perché gli italiani vogliono essere governati e vogliono stabilità e serenità'"

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di Germano Milite
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