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Manovra, Camusso: “Oggi non sarà l’unica mobilitazione”

Sciopero generale: i sindacati contro la mancanza di equità

Fornero e le modifiche sulle pensioni. Le reazioni politiche

Sciopero generale: i sindacati contro la mancanza di equità
12/12/2011, 18:12

ROMA - Sciopero generale contro la Manovra Monti. È per la mancanza di equità nei provvedimenti licenziati dal governo che il fronte sindacale è sceso in piazza: e lo ha fatto in maniera compatta, con migliaia di manifestanti in diverse città, dopo il nulla di fatto verificatosi ieri nell’incontro con gli esponenti governativi. Tre ore di sciopero generale e poi un presidio in piazza Montecitorio: è così che i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, ribadiscono la loro mancanza di soddisfazione nei confronti della nuova Manovra Monti, al punto tale che Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, avverte: “Non è detto che sia finita e che lo sciopero di oggi sia l’unico. Da oggi bisogna ricominciare a costruire un cammino unitario con gli altri sindacati”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che si appella al presidente Napolitano, in qualità di garante della Manovra. Al momento, dunque, il “no” delle sigle sindacali resto comune, perché “pagano molto di più i redditi medio bassi e individuali. Pagano quelli che denunciano tutto e non chi ha di più”.
Intanto, iniziano ad arrivare le risposte dal mondo politico. Pierluigi Bersani incontrerà domani i rappresentanti delle sigle sindacali e avanza intanto una serie di richieste: introdurre elementi di gradualità nella riforma delle pensioni; compiere uno sforzo ulteriore contro l’evasione fiscale, abbassando anche il tetto per i pagamenti in contanti; fare chiarezza tra immobili di culto e commerciali appartenenti alla Chiesa e su questi ultimi imporre il pagamento dell’Ici. Poi però rassicura: “Il nostro voto non è in discussione”. Molto più netta la posizione dell’Italia dei Valori. “Uno sciopero sacrosanto”, tuona Antonio Di Pietro, “così pagheranno i pensionati, ma non l’ex presidente del Consiglio, e nemmeno gli evasori fiscali che, a forza di non essere mai puniti, hanno quadruplicato in trent’anni i loro furti. Monti ha ancora il tempo e la possibilità per ascoltare quello che gli italiani chiedono e modificare la Manovra, accogliendo i nostri emendamenti”. Intanto il governo sta preparando gli emendamenti contenenti le modifiche sulle pensioni: “Stanno arrivando” ha infatti detto al riguardo il ministro del Welfare, Elsa Fornero, al suo arrivo a un colloquio con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda.

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di Antonio Formisano
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