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Scompare Massimo De Benedictis, figura storica della cooperazione sociale a Napoli


Scompare Massimo De Benedictis, figura storica della cooperazione sociale a Napoli
19/03/2012, 15:03

Napoli, 19 marzo 2012 – Con grande dolore il gruppo di imprese sociali Gesco annuncia la perdita improvvisa di Massimo De Benedictis, presidente della cooperativa sociale Il Calderone e membro del consiglio d’amministrazione del gruppo. Stroncato da un infarto all’età di 50 anni, Massimo era una figura di riferimento della cooperazione sociale a Napoli. Ad appena 16 anni collabora con la cooperativa sociale Il Calderone fin dalla sua fondazione nel ’78, in continuità con un’esperienza di lavoro territoriale a Soccavo. Qui Massimo De Benedictis con la cooperativa svolgerà negli anni diverse attività e diventerà punto di riferimento per centinaia di bambini e ragazzi, aiutandoli a uscire dai circuiti della devianza e anche delle dipendenze, attraverso il progetto Aleph avviato nell’86. Con la cooperativa, Massimo parteciperà alla fondazione del consorzio Gesco nel ’91 e dal ’96 svolgerà un ruolo di primo piano nei percorsi di dismissione dei pazienti dell’ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi e nell’apertura di case famiglia e di altre strutture residenziali destinate ad accoglierli.

L’attenzione per i giovani e per le persone più fragili, insieme alle sue doti di grande simpatia e sensibilità nell’approccio con gli altri, hanno fatto di Massimo De Benedictis una persona di riferimento per quanti l’hanno incontrato nel suo percorso umano e professionale. Massimo si è sempre dedicato al lavoro con grande spirito di sacrificio e si è battuto ogni giorno per il suo sogno di una società più giusta, dove anche le persone in condizioni di disagio psichico e sociale potessero trovare una dimensione di vita dignitosa. Grande impegno ha profuso anche nel campo delle dipendenze e in quello del reinserimento lavorativo fondando la cooperativa sociale di tipo B Le Pleiadi, oltre che nella lotta per la tutela dei diritti degli operatori sociali.

Centinaia di persone lo hanno salutato domenica nella chiesa di Santa Maria del Principio a San Giorgio a Cremano, dove si sono svolti i funerali. Massimo lascia le figlie Roberta e Sara e la moglie Maria Grazia, oltre a un vuoto incolmabile in tutti i suoi famigliari e amici del Calderone e di Gesco.

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di Redazione
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