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Momenti ad alta tensione dopo lancio di oggetti

Scontri tra precari e forze di polizia a Montecitorio


Scontri tra precari e forze di polizia a Montecitorio
22/06/2011, 20:06

ROMA - Libri, petardi e ortaggi lanciati verso palazzo Montecitorio durante la manifestazione dei precari dei Cobas di scuola e università e agenti che cercano di respingere i manifestanti. Sono i momenti di tensione che hanno preceduto i tafferugli avvenuti davanti al Parlamento questa mattina durante l’intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera. Tra i fischi assordanti e gli slogan, il sit-in dei precari della pubblica amministrazione e della scuola si è ’accesò improvvisamente con il lancio di oggetti verso il Palazzo, presidiato dalla polizia. Fumogeni, petardi, uova e ortaggi sono finiti soprattutto contro gli agenti in assetto antisommossa, che hanno creato un cordone a una trentina di metri dall’ingresso della Camera. Le forze dell’ordine hanno fronteggiato i manifestanti, che urlavano contro il governo «dimissioni, dimissioni», spingendoli alcuni metri indietro. Nei momenti di nervosismo, ripresi anche da telecamere e telefonini, un manifestante è stato strattonato e colpito da un agente in borghese, cadendo sull’asfalto. Dopo qualche spintone è tornata man mano la calma in piazza Montecitorio e i precari, diverse decine, si sono allontanati in corteo per poi tornare, dopo averlo concordato con la polizia, davanti al Parlamento. In piazza bandiere dei Cobas e tende da campeggio. Il bersaglio degli slogan dei manifestanti sono stati il premier Berlusconi e il ministro Brunetta. «I precari non ci stanno più a fare i comprimari, le vittime sacrificali destinate a pagare i costi della crisi. D’ora in poi saranno protagonisti e vorranno delle risposte concrete ad un problema, quello della precarietà, che nessun governo può pensare di eludere senza costi sociali altissimi», hanno detto gli esponenti dei sindacati di base, lanciando uno sciopero dei precari in programma per i primi giorni di luglio. Per i manifestanti «gli strali non sono rivolti solo al governo ma anche nei confronti di sindacati e partiti che, pur solidarizzando con i precari, sostengono una sorta di "flessibilità buona"»

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di Valerio Esca
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