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In una nota il Quirinale bacchetta il coordinatore PdL

Scontro Napolitano-Bondi:"Irresponsabile"

Ma Bondi replica: "Nessuno mi chiude la bocca"

Scontro Napolitano-Bondi:'Irresponsabile'
03/08/2013, 16:31

ROMA - «O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato - ha detto oggi Sandro Bondi del Pdl parlando della vicenda Berlusconi - e nello stesso tempo rendere possibile l'agibilità politica del leader del maggior partito italiano, oppure l'Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti».

Quirinale: «Dichiarazioni irresponsabili». Interpellati sulle dichiarazioni odierne di Sandro Bondi che, tra le altre cose, ha evocato il rischio di una «guerra civile» dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna Silvio Berlusconi, ambienti del Quirinale le definiscono «dichiarazioni irresponsabili».

Bondi: non mi farò chiudere la bocca da nessuno. «Non mi farò chiudere la bocca da nessuno, neppure da un comunicato del Quirinale. E non accetto di essere indicato come un irresponsabile»: è questa la replica di Bondi alla reazione degli "ambienti" del Quirinale alle sue parole sul rischio di "guerra civile". «I veri irresponsabili - dice Bondi - sono quelli che hanno fatto precipitare la situazione fino a questo punto. So di essere una persona responsabile e ho sempre ricercato e ricerco nel mio impegno politico il confronto, la collaborazione, la conciliazione e il bene del nostro Paese. Questa mia indole tuttavia non mi impedisce di esprimere liberamente le mie opinioni personali sulla storia d'Italia e sul rischio che, dopo la sentenza della Cassazione, in assenza di una soluzione politica che restituisca la libertà personale e l'agibilità politica al leader del più importante movimento politico italiano, tutto possa precipitare verso una nuova forma di strisciante guerra civile, che come tutti coloro che non sono ipocriti sanno è un tratto caratterizzante della storia d'Italia, dal dopoguerra in poi». 

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di Redazione
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