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Appoggio al ddl Chiti dai capigruppo M5 Stelle

Scontro per riforme nel Pd, grillini aprono ai “dissidenti”


Scontro per riforme nel Pd, grillini aprono ai “dissidenti”
08/04/2014, 16:06

ROMA - Ancora spaccature nel Pd. Sulle riforme istituzionali non c’è pace nel partito. La convergenza tra la minoranza del partito e il M5 Stelle, sul testo alternativo a quello varato dal governo, preoccupa e non poco il premier Renzi . Hanno aperto, infatti, al ddl presentato dal senatore democratico Chiti i capigruppo grillini di Camera e Senato, Giuseppe Brescia e Vincenzo Maurizio Santangelo.
Si profila dunque la possibilità di raggiungere una maggioranza alternativa sulle riforme, visto che il testo di Chiti, è sottoscritto da 22 senatori dalla minoranza del Pd già definiti "dissidenti".
Rispetto alla riforma del Senato sostenuta dal presidente del Consiglio (che non prevede l'elezione dei membri di Palazzo Madama), il ddl Chiti parla di 106 senatori da eleggere in collegi regionali.
"Se sul serio questo Parlamento vuole fare le riforme, tanto sbandierate quanto arenate, appoggi le nostre proposte e un percorso che preveda anche l'obbligo di discussione delle leggi popolari e i referendum propositivi", sottolineano i capigruppo del M5S.
"La riforma del Movimento 5 Stelle, secondo i deputati grillini, produrrebbe un risparmio di oltre 300 milioni di euro annui, molto di più, secondo questi,  della riforma del premier Matteo Renzi.

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di Rosario Scavetta
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