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Ma il Pdl: "Non volevano votare l'immunità parlamentare"

Scontro sulle riforme istituzionali, Pd ed Idv abbandonano l'aula


Scontro sulle riforme istituzionali, Pd ed Idv abbandonano l'aula
19/07/2012, 10:20

ROMA - Alla fine Pd ed Idv hanno detto basta e sono usciti: non parteciperanno alle votazioni sul progetto di legge costituzionale che contiene le riforme per la trasformazione dell'Italia in uno Stato semipresidenziale. L'ultimo strappo è avvenuto ieri, durante la riunione dei capigruppo, quando si stava decidendo l'ordine dei lavori per l'ultima settimana di luglio. Il Pd ha chiesto di accantonare questo progetto di legge - comunque destinato a non essere approvato in tempo, dato che le Camere non possono essere sciolte dopo il mese di marzo - e di occuparsi prima della spending review, del decreto sul terremoto e del trattato di Lanzarote, per evitare di doverli poi approvare in fretta e furia. Una scelta che ha visto il no di Pdl e Lega, sostenuti dal Presidente del Senato Renato Schifani, accusato dal Pd e dall'Idv di parzialità.
Alla fine Pd e Idv hanno annunciato che parteciperanno solo al voto finale della legge, seguiti anche dall'Udc. Anche le dichiarazioni del capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, non sono state concilianti: "La verità è che per interessi di propaganda stanno affossando le riforme istituzionali. Nella storia delle riforme una pagina indegna come questa non era ancora stata scritta". Replica a muso duro del suo omologo del Pdl, Gaetano Quagliariello: "Alla sinistra sono saltati i nervi sull'emendamento che reintroduce l'immunità parlamentare e nessun proclama altisonante potrà modificare questa realtà che è agli atti. La decisione di abbandonare i lavori del Senato sulle riforme di fronte al solo fatto che potesse essere messo ai voti un emendamento firmato da due colleghi, uno del centrodestra e uno del centrosinistra, non ha precedenti e dà la cifra di un atteggiamento nei confronti delle istituzioni che rasenta l'eversione".

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di Antonio Rispoli
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