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Il sottosogretario all'Economia si dimette dall'Mpa

Scotti e Milo "gettano la spugna". Ronghi vince la sfida nell'Mpa


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Scotti e Milo 'gettano la spugna'. Ronghi vince la sfida nell'Mpa
14/10/2009, 18:10

NAPOLI - Il sottosegretario all’Economia Enzo Scotti lascia l’Mpa. Ufficializza un addio che era nell’aria da tempo, ossia da quando il governatore siciliano Raffaele Lombardo decise di commissariare la “colomba” campana. E con Scotti andrà via dal partito pure il parlamentare campano Antonio Milo. Avevano fatto male i conti. Avevano costruito una forza politica a loro immagine e somiglianza. Antonio Milo in Parlamento, Enzo Scotti sulla sedia di Sottosegretario e Antonio Iervolino assessore alla Provincia di Napoli. Alla faccia del rinnovamento, del partito radicato sullo stile della Lega nord, della rappresentanza dei territori. Si erano chiusi a riccio e volevano continuare su questa strada. Un imprevisto: l’ingresso nell’Mpa di Salvatore Ronghi, vicepresidente del consiglio regionale. Sin dal primo giorno è cominciata tra i due blocchi la “guerra fredda”. Diversi obiettivi, diverse strategie. Ronghi annusa il pericolo del “partito famiglia”. Medita. E’ vicino alla decisione di mollare tutto. I consiglieri comunali cominciano a diminuire. I candidati non eletti alla Provincia, ma che hanno raggiunto un ottimo risultato consentendo di far scattare due posti nella maggioranza che sostiene il presidente Luigi Cesaro, messi da parte. Dimenticati. Si rischiava il tracollo definitivo. Lombardo se ne accorge e commissaria il partito. Nomina l’onorevole Giovanni Pistorio. L’obiettivo è quello di aprire, andare oltre i confini dell’Mpa coinvolgendo una rete di associazioni meridionaliste napoletane. Ronghi e Pistorio organizzano una giornata di riflessione all’ “Eremo” di Napoli, ai Camaldoli, proprio sul “Partito del Sud”: “Sud mai più sudditi”. Circa 50 movimenti civici aderiscono all’iniziativa. E’ lì che si consuma lo strappo definitivo con Scotti e Milo. Non intervengono, non si fanno vedere, nei fatti sono già fuori dall’Mpa. I consiglieri comunali nei paesi della provincia ritornano nel partito. Si preparano alle elezioni regionali. Sanno che dall’esito della consultazione si stabiliranno pure gli equilibri interni. Si profila una sfida Ronghi-Milo all’ultimo voto. Scotti se n’è andato prima. E lo stesso farà Milo. L’unico interrogativo è Antonio Iervolino, l’assessore alla Provincia dell’Mpa. Anzi, di Milo e Scotti. La sua poltrona comincia a traballare. La resa dei conti è arrivata prima delle Regionali.
 
 
 
 

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di Giovanni De Cicco
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