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S.C.S.D.: “Proposta di legge su pene più dure per chi provoca incidenti stradali mortali”


S.C.S.D.: “Proposta di legge su pene più dure per chi provoca incidenti stradali mortali”
19/07/2012, 08:56

Il Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa – S.C.S.D., grazie alla grande sensibilità dell’Onorevole Lino Miserotti del Partito Pensionati, ha depositato una proposta di legge in Camera dei Deputati,  per colpire più duramente chi si rende responsabile di incidenti mortali, per guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. L’attuale quadro normativo - ha dichiarato il Segretario Generale S.C.S.D. Antonio de Lieto - non prevede un’autonoma e adeguata disciplina giuridica del fenomeno. La guida in stato di ebbrezza o per assunzione di sostanze stupefacenti è un fenomeno profondamente avvertito come elemento di pericolosità sociale, necessita pertanto dell’introduzione di un quadro sanzionatorio autonomo, basato su nuove fattispecie legislative di omicidio e lesioni personali stradali, caratterizzate per quanto riguarda la circolazione stradale dalla colpa, per lo più specifica, in quanto correlata alla violazione di norme di comportamento del Codice della strada. La proposta di legge introduce la fattispecie penale dell’omicidio stradale – ha continuato DE LIETO - inserendo nel Codice penale un nuovo articolo 575-bis. Per la sua sussistenza viene evidenziata la concorrenza di due elementi, rappresentati dalla violazione di una norma della circolazione stradale e dalla presenza di uno stato di alterazione causato dall’assunzione di droghe o di alcool in quantità ingente. Viene anche introdotto il reato di lesioni personali stradali. Completano la norma alcuni articoli di raccordo con la legislazione vigente per adeguarla all’introduzione del nuovo reato: in particolare la modifica dell’articolo 589 del Codice penale, attraverso l’estensione della pena dai 3 ai 10 anni per l’omicidio colposo, commesso da soggetti che abbiano violato le norme sulla circolazione stradale in stato di ebbrezza alcolica di entità minore, nonché per i soggetti che si siano messi alla guida dopo aver assunto bevande alcoliche, qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 e non superiore a0,5 grammi per litro. L’aumento degli omicidi colposi stradali commessi in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – ha concluso DE LIETO - la frequente diversa qualificazione giuridica del reato operata dalla Magistratura inquirente e giudicante, determinano, in definitiva, la necessità di un intervento legislativo che possa introdurre una nuova disciplina di omicidio stradale commesso da conducente che si ponga alla guida, in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Avellino, 19 Luglio 2012.

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di Redazione
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