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Opposizione e Anm protestano, Napolitano vigila

Scudo fiscale: esame alla Camera tra le polemiche


Scudo fiscale: esame alla Camera tra le polemiche
23/09/2009, 22:09

Lo scudo fiscale ha passato l’esame al Senato nella sua versione ‘allargata’, che ‘salva’ anche il reato di falso in bilancio ed esclude dalla sanatoria tutti i procedimenti attualmente in corso. Adesso si attende che anche la Camera si pronunci, ma dall’opposizione già si levano i forti “no” a quella che viene definita una “porcata”; proteste anche da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati, che parla senza mezzi termini di “amnistia”. Tra l’opposizione sul piede di guerra e la maggioranza chiaramente a favore, il presidente della Repubblica: Napolitano, che nello scorso luglio aveva chiesto la revisione che ha portato al decreto correttivo, annuncia che continuerà a vigilare in attesa del testo definitivo.
Amnistia, indulto, condono, riciclaggio di Stato, uno scandalo, una vergogna, una porcata. Questi i commenti che si alzano dall’opposizione nelle ultime ore per commentare la manovra, ideata per far rientrare in Italia i capitali esportati illegalmente in una sorta di sanatoria in cui lo Stato promette di chiudere un occhio (e socchiudere l’altro) per fare cassa. Parere estremamente negativo anche dall’Anm, per la quale l’introduzione dello scudo-ter rappresenta la rinuncia, da parte dello Stato, alla punizione “di reati gravi”, mentre il diritto penale richiede “certezza ed effettività della pena”.
In Parlamento Pd, Italia dei Valori e Udc sono continuamente intervenuti per esprimere il proprio dissenso. “I Mafiosi ringraziano. Governo anti-italiano” è lo slogan usato dai dipietristi al momento del voto nell’Aula di Palazzo Madama.
Il gruppo del Pd ha deciso di lasciare l’emiciclo e di non partecipare al volo. Due sono al momento le questioni che sono all’attenzione del Partito Democratico. La prima riguarda una questione di costituzionalità: per loro il testo all’esame dà il via ad una sorta di indulto, e quindi dovrebbe essere approvato da una maggioranza dei due terzi per passare l’esame. La seconda questione invece riguarda i contenuti che, con le ultime modifiche, per il leader Dario Franceschini rappresentano “uno schiaffo in faccia a quegli italiani che rispettano la legge”.
Pier Ferdinando Casini, numero uno dell’Udc, afferma che “la sanatoria del falso in bilancio è inaccettabile” e chiede l’intervento del ministro Tremonti.
La maggioranza, intanto, difende a spada tratta il proprio operato. Salvo Fleres, senatore del Pdl e primo firmatario dell’emendamento che amplia la sanatoria fiscale, parla di una politica “intelligente” e improntata al “realismo e all’oggettività”. Gli fa eco Maurizio Gasparri, che attacca l’opposizione: “La sinistra non ci ha detto quale sarebbe l’alternativa, - afferma, - loro ne hanno una sola: le tasse”.
Il Guardasigilli Angelo Alfano risponde direttamente all’Associazione Nazionale Magistrati. “Chi vuole sia riconosciuta la sua autonomia, - dice, - deve accettare che è il Parlamento sovrano che fa le leggi”.
Giorgio Napolitano, intervistato dall’Ansa, per il momento evita commenti. “Quando mi sarà trasmesso il testo da promulgare, approvato dal Parlamento, valuterò le eventuali novità”, afferma, garantendo che continuerà a vigilare sulla manovra.

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di Nico Falco
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