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Scuola: Anzalone, proposta di legge per elevamento qualità


Scuola: Anzalone, proposta di legge per elevamento qualità
15/09/2009, 15:09


Una proposta di legge per l’elevamento della qualità dell’offerta cultural-formativa della scuola pubblica campana e delle istituzioni regionali di formazione professionale e per l’occupazione e la valorizzazione del personale docente e non docente regionale: a presentarla è stato il consigliere regionale del Partito Democratico e componente della Commissione Regionale Istruzione, Cultura e Politiche sociali, Luigi Anzalone, che ne ha chiesto l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio con le procedure di urgenza. Per Anzalone, che è anche vice presidente della Commissione consiliare speciale contro la camorra e la criminalità organizzata, “gli improvvidi tagli di personale e di risorse effettuati dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università ai danni della scuola pubblica italiana rischiano di avere effetti quanto mai negativi, anzi devastanti, soprattutto in Campania, dove sono circa 8000 i posti di personale scolastico che rischiano di andare perduti, mentre buona parte delle scuole materne, elementari e medie non sono in condizione di funzionare a livelli sia pure minimali”. “La Regione Campania con l’Accordo siglato tra il Presidente della Giunta, l’Assessore regionale all’Istruzione e il Ministro dell’Istruzione - ha creato le condizioni per ovviare largamente a una così drammatica situazione almeno per l’anno 2009-2010” – sottolinea Anzalone, che aggiunge: “è necessario, però, anche in previsione di ulteriori tagli, programmare un’azione almeno quinquennale della Regione in tema di istruzione pubblica”. A questo scopo è finalizzata la proposta di legge di cui Anzalone è firmatario, la cui approvazione è oggetto, tra l’altro, dell’ordine del giorno approvato oggi dalla VI Commissione per far fronte al problema dei precari della scuola in Campania. Specificamente, la proposta di legge prevede stanziamenti annuali di 25 milioni di euro a favore della scuola pubblica, perseguendo quattro fondamentali scopi: promuovere un’azione educativa e di istruzione valida e proficua innanzitutto a favore delle fasce di emarginazione sociale e dei diversamente abili, combattendo anche il fenomeno della dispersione scolastica; migliorare la qualità dell’opera di formazione professionale delle strutture regionali; porre in essere un’attività di alfabetizzazione primaria e secondaria negli istituti penitenziari campani; assicurare l’occupazione al personale che attualmente viene espulso dalla scuola a causa dei tagli ministeriali. La proposta di legge prevede che la Giunta regionale, sulla base di accordi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero di Grazia e Giustizia e d’intesa con la Direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, approvi un piano annuale o biennale di intervento rivolto alla popolazione scolastica che vive in condizione di disagio e marginalità sociale, alle persone in età scolastica diversamente abili, a significativi segmenti della popolazione in stato di detenzione, femminile e maschile, specie giovanile e affetta da problemi di superamento della tossicodipendenza e che preveda il rafforzamento e alla modernizzazione delle strutture regionali di formazione professionale.
Per la realizzazione di tale piano, che prevede, tra l’altro tempo pieno e prolungato della scuola primaria e secondaria di primo grado, la promozione di specifiche attività didattiche ed educative e corsi di alfabetizzazione presso gli istituti di pena, la proposta di legge prevede che venga impiegato il personale docente e non docente, tecnico amministrativo, ausiliario (ATA) iscritto nelle graduatorie ad esaurimento dell’art. 1, comma 605, lettera c della legge 27-12-2006 e nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo n. 297/94, oltre che nelle graduatorie ad esaurimento riguardanti i collaboratori scolastici e negli elenchi provinciali ad esaurimento per i profili professionali nell’area B di cui al D.M. 75/2001 che abbiano avuto nell’anno scolastico 2008/2009 contratti di lavoro a tempo determinato per supplenze annuali. E’ previsto, inoltre, che i docenti impegnati nelle strutture carcerarie godranno di un’indennità integrativa stabilita dalla Giunta Regionale con apposito atto deliberativo.

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di Redazione
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