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Scuola, Cortese (PD): "dimensionamento figlio della fretta e dell'incoerenza"


Scuola, Cortese (PD): 'dimensionamento figlio della fretta e dell'incoerenza'
31/01/2012, 16:01

“Ho atteso di conoscere nel dettaglio gli esiti del dimensionamento scolastico in Campania e dopo un’attenta analisi non posso che rilevare una discrepanza tra gli annunci del governo sull’istruzione pubblica al Sud e quanto realizzato sul versante delle autonomie scolastiche in Campania e soprattutto a Napoli e provincia”. Lo afferma Angela Cortese, consigliere regionale del Partito Democratico. Secondo la Cortese, “è mancata quella quota di condivisione sempre necessaria, con la Regione che si è limitata a recepire direttive ispirate a criteri meramente contabili che ricalcano una logica già avviata dal precedente governo, quando avrebbe potuto cercare una sintesi su alcuni casi noti. Gli istituti vengono definiti ‘punti di erogazione di servizi’, alla stregua delle colonnine dell’acqua o dei distributori di benzina. Va peraltro ricordato - prosegue la consigliera democratica - che si tratta di un dimensionamento attuato sotto ricatto. La Gelmini, infatti, aveva già stabilito che le scuole che non avessero raggiunto un numero minimo di 500 alunni (300 per i Comuni di montagna) sarebbero state affidate ad un reggente”.

“Eppure, non più di due settimane fa, nel corso di una visita a Napoli, il ministro Profumo aveva indicato la scuola come una priorità, mettendola al centro dell’impegno del governo Monti per il Sud - ricorda la Cortese -. Il quadro degli accorpamenti dimostra invece come sia rimasta inascoltata la richiesta degli assessori regionali all’Istruzione di diluire in tre anni il piano di dimensionamento. La fretta, come spesso accade, ha prodotto vere e proprie scelleratezze, con le amministrazioni locali che si sono arroccate su posizioni politiche irrinunciabili, a tutto discapito degli utenti. Ancora una volta - conclude il segretario della VI Commissione consiliare Istruzione e Cultura -, le ragioni dei partiti prevalgono sui bisogni dei cittadini”.

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di Redazione
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