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Scuola, De Magistris incontra gli studenti: "i vostri diritti, il nostro futuro"


Scuola, De Magistris incontra gli studenti: 'i vostri diritti, il nostro futuro'
07/10/2011, 16:10

Questa mattina ho incontrato sotto Palazzo S. Giacomo gli studenti, scesi in piazza a Napoli, come nel resto d'Italia, per protestare contro la riforma Gelmini e contro la manovra economica del governo: entrambe espressioni di una concezione “classista” e ingiusta dell'istruzione e dell'economia. Questa manovra, infatti, spinge la Regione ad un taglio dei loro diritti (dai libri di testo al trasporto pubblico), come accade purtroppo per tutte le politiche sociali. Mi sono fermato a parlare con loro e mi è stata consegnata una bacheca con i loro post-it: messaggi su come la scuola e la formazione dovrebbero essere, su come dovrebbe essere il lavoro verso cui guardano preoccupati, già in angoscia per un futuro quasi certamente scandito dalla precarietà e dalla disoccupazione. Ho voluto ribadire come questa amministrazione abbia a cuore il diritto allo studio e quello alla manifestazione del pensiero critico, che sono un bene comune da difendere: dunque sostegno all'istruzione pubblica e contrasto ad ogni criminalizzazione del dissenso di piazza, ad ogni zona rossa che blinda i “palazzi” come fortini di casta, quasi la politica non appartenesse ai cittadini ma fosse gestione di pochi. Ho promesso loro che dopo il censimento degli immobili del Comune, alcuni di essi saranno affidati ai giovani perchè vi creino spazi di incontro, discussione, attività che consentano la loro crescita ed insieme quella di tutta Napoli. Il pensiero unico, infatti, quello del dominio dell'avere sull'essere, è un pericolo sempre in agguato che i giovani devono scongiurare mantenendo vigili e fertili le coscienze. Ho ricordato loro che abbiamo varato la Ztl e l'ordinanza per gli artisti di strada con il solo scopo di vedere il centro storico restituito alla città, che deve essere vissuta soprattutto la notte perchè sia anche sicura. Ho chiesto loro un aiuto per far crescere Napoli ed essere tutti soddisfatti di viverci: non restate in casa a guardare la tv, ma chiedeteci spazio, chiedeteci le piazze e le strade del centro storico, organizzate iniziative e incontri. Mi sono impegnato, ovviamente, a garantire questa vivibilità: da gennaio cercheremo di potenziare il trasporto pubblico portandolo fino all'una della notte. Purtroppo non è stato possibile farlo adesso, viste le condizioni di cassa ereditate e vista la manovra del governo, ma almeno siamo riusciti ad evitare l'aumento del costo dei trasporti pubblici e una loro diminuzione, tagliando partecipate e consulenze esterne. Adesso il prossimo appuntamento è per domani, quando in piazza scenderanno i lavoratori pubblici della Cgil e poi sabato 15 per la manifestazione di Uniti contro la crisi. Dal rispetto dei diritti, in particolare dei giovani, dipende il nostro futuro, il futuro di tutti.


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di Redazione
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