Politica / Napoli

Commenta Stampa

Seconda parte del Consiglio comunale di Napoli

Dibattito verifica degli indirizzi programmatici di mandato

Seconda parte del Consiglio comunale di Napoli
19/06/2013, 17:23

NAPOLI - Il Consiglio ha cominciato il dibattito sulla verifica degli indirizzi programmatici di mandato in prosieguo della seduta dello scorso 31 maggio nel corso della quale il Sindaco de Magistris aveva svolto la propria relazione sull’argomento.

Per la consigliera Molisso, di Ricostruzione Democratica, nel discorso del Sindaco manca un’autocritica sugli errori compiuti nel corso di questi anni e, in particolare, sulla mancanza di programmazione partecipata per molte delle grandi scelte come il Forum delle Culture, il rapporto con la Romeo, la materia del contrasto alla violenza sulle donne, la Bagnolifutura e l’Acn; occorrono provvedimenti in materia di manutenzione urbana, scuole pubbliche, trasporti, servizi indispensabili, tra cui vanno fatti rientrare quelli per i minori e le donne vittime di violenza, e di sostegno alla genitorialità. La Vice Presidente Coccia, di Federazione della Sinistra e Laboratorio per l’alternativa, ha parlato di un bilancio di questi mesi con luci ed ombre, in particolare è stato segnato il passo sotto il profilo della partecipazione dei cittadini, che va riorganizzata sbloccando la macchina burocratica, e va correttamente gestito il patrimonio comunale. Occorre arrivare preparati all’appuntamento con la città metropolitana creando una task force che lavori in modo da non creare divisioni tra centro e periferia. Lebro, del Gruppo UDC, ha proposto di utilizzare la proroga concessa per l’approvazione del bilancio di previsione organizzando un dibattito aperto alla città per raccoglierne i contributi propositivi. Grimaldi, capogruppo di Federazione della Sinistra e Laboratorio per l’alternativa, ha posto l’accento sulla necessità che il Consiglio dia il suo contributo con l’obiettivo, che deve essere condiviso da tutti, di recuperare il rapporto con la città che negli ultimi tempi ha subito un corto circuito. Per farlo occorre innanzitutto recuperare l’efficienza della macchina amministrativa per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini ai quali va restituita normalità. Su questo progetto, il gruppo di FdS darà il proprio contributo. Antonio Borriello, del PD, dopo aver rilevato la grande responsabilità della Regione in materia di programmazione e dei tagli operati in settori delicati come i trasporti e le politiche sociali, ha invitato il Sindaco e la Giunta a portare avanti le scelte in materia di rifiuti, con il no al termovalorizzatore, di restituzione del mare alla città, di risanamento di tutta l’area portuale e di quella di Bagnoli. Infine vanno investite più risorse per il personale, per far ripartire la macchina comunale, riformare la Polizia municipale e accelerare con le scelte adottate in materia di patrimonio. Ciro Borriello, di Sinistra e Libertà, dopo aver ricordato lo spirito costruttivo con il quale il suo gruppo ha sempre lavorato nell’interesse della città, ha ritenuto essere arrivato il momento di intraprendere azioni anche sforando il patto di stabilità su temi come welfare e politica urbanistica. Sulla questione dei lavoratori del Comune, occorre maggiore dialogo in quanto si tratta di una risorsa importante, e il gruppo va messo in condizioni di dare il proprio contributo  con tavoli di confronto permanente a partire dalla discussione sul bilancio di previsione. Santoro, di FLI, ha annunciato di aver colto con favore l’invito del Sindaco a migliorare la capacità di ascolto sulle scelte, sottolineando la necessità di ripartire dal piano urbanistico e dalle periferie puntando sulle opportunità di sviluppo che esse rappresentano. Vanno rimossi gli ostacoli burocratici che ostacolano il funzionamento della macchina amministrativa le cui  lentezze scoraggiano anche l’iniziativa privata e l’invito, stando tra la gente, a colmare il vuoto che si è creato tra la politica e i cittadini. Rinaldi, di Federazione della Sinistra e Laboratorio per l’alternativa, ha esordito sottolineando la difficoltà del dibattito, temporalmente lontano dal momento in cui è iniziato in coincidenza con il rinnovamento della squadra, e si è soffermato su alcune problematiche particolari, dalla vicenda Romeo a quella dell’inceneritore, sottolineando che dal deficit di relazione politica tra l’amministrazione e la città non è possibile uscire interloquendo stucchevolmente con i partiti, in particolare con il PD, ma innovando e facendo appello alle forze civiche in un quadro di revisione del rapporto con la Regione. Schiano, di Italia dei Valori, dopo aver precisato di non essere vice capogruppo, ha invitato il gruppo a riprendersi il proprio ruolo, di riferimento per la maggioranza ma anche di stimolo al dialogo con gli altri gruppi, superando le divisioni. Ha invitato a non porre l’attenzione solo sui grandi eventi, a scapito delle emergenze quotidiane, e per i prossimi anni a concentrarsi su manutenzione del verde, raccolta rifiuti, spazzamento, in centro come in periferia, e riorganizzazione della Polizia Municipale. Luigi Esposito, di Italia dei Valori, sottolineata la debolezza della Giunta, soprattutto dopo il rimpasto, ma anche la condivisione di responsabilità dei consiglieri negli errori compiuti, ha annunciato che d’ora in poi parteciperà alla maggioranza, ma in senso critico, ed ha ribadito di voler rimanere al fianco del Sindaco e della Giunta, invitandoli a fare di più.

Al termine del dibattito, il Sindaco de Magistris è intervenuto per ringraziare il Consiglio del dibattito proficuo e del contributo critico fornito sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Le scelte operate, anche quelle relative ai nuovi assessori, sono state compiute in piena autonomia, anche se le indicazioni di tutti saranno tenute in considerazione purché vadano nella direzione delle cose da fare nei prossimi anni, nei quali, ha concluso, “farò solo il Sindaco della città e se ciò contribuirà a consolidare il quadro politico nazionale, sarà solo effetto del buon lavoro svolto qui.”

Dopo l’intervento del Sindaco, il Consiglio è passato all’esame di alcuni documenti presentati dai consiglieri.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©