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E' già presidente del consiglio comunale di Napoli

Segreteria Regionale PD: Sarà Leonardo Impegno lo sfidante di Amendola


Segreteria Regionale PD: Sarà Leonardo Impegno lo sfidante di Amendola
30/07/2009, 22:07

Sarà Leonardo Impegno lo sfidante dell’area Franceschini per la corsa alla poltrona di segretario regionale del Partito Democratico. Dopo la nomina di Enzo Amendola da parte dei d’alemiani, è giunta l’ora della scelta dell’attuale presidente del Consiglio Comunale di Napoli che rappresenterà l'area vicina al segretario nazionale. Decisione giusta, vista la giovane età di Impegno e l’esperienza politica di rilievo già avuta in questi anni di partecipazione alla vita socioolitica della città di Napoli. Leonardo Impegno, figlio d’arte con un padre politico, a soli 26 anni è stato il più votato alle elezioni amministrative del 2001, ricevendo la fiducia di 2800 elettrici ed elettori. Dopo una carriera politica che ha avuto inizio sin dagli anni del liceo, Leonardo Impegno ha scelto prima i DS per poi confluire nell’area del PD. Proprio il giovane politico ha raccontato cosa l’ha spinto a candidarsi: ''In questi giorni ho ascoltato molte persone sulla proposta di candidarmi a segretario regionale del PD. Anche grazie agli incoraggiamenti che mi sono venuti dalle mie 'consultazioni', sciolgo la mia riserva e rappresentero' in Campania la mozione del segretario del PD Franceschini, che ringrazio''. Lo rende noto Leonardo Impegno, presidente del Consiglio comunale di Napoli. ''Mi impegnero' – aggiungendo - perche' sia una competizione sana e leale che offra ai democratici campani, e anche a tutti coloro che parteciperanno, poi, alle primarie, l'occasione di pronunciarsi perche' nella regione si faccia strada un reale rinnovamento, condizione indispensabile, a mio giudizio, per battere il centrodestra''. ''Esporro', domani - conclude - le motivazioni della mia scelta, il racconto di come e' maturata e l'anticipazione dei temi che mettero' al centro del mio impegno''

Se in questi giorni sono state molte le lodi rivolte al candidato dell’area d’alemiana, Enzo Amendola, non sono mancati gli elogi anche per il politico dell’area Nicolais-Franceschini. Proprio il segretario nazionale del partito Democratico è sceso in campo per l’attuale presidente del consiglio comunale di Napoli dichiarando che: “La candidatura di Leonardo Impegno e' il segnale di innovazione e cambiamento di cui Campania ha bisogno. Il suo radicamento, la sua eta' e le sue idee sono le migliori garanzie per il progetto del Partito Democratico”. Anche Maria fortuna Incostante ha deciso di sostenere Leonardo Impegno nella corsa alla presidenza della segreteria regionale del partito Sosterro' Leonardo Impegno alla candidatura per la segreteria regionale del Partito democratico campana". Lo dichiara la senatrice del Partito democratico Maria Incostante. "Impegno - prosegue la senatrice Incostante - unisce al pregio della giovane eta' quello di un'esperienza politica maturata nell'istituzione del consiglio comunale di cui oggi ricopre un ruolo importante quale quello di presidente. La candidatura di Leonardo Impegno - sostiene Incostante - e' un'opportunita' per affermare le potenzialita' innovative del Partito democratico contenute nella mozione Franceschini. Sono particolarmente convinta della necessita' che scenda in campo una nuova generazione che sia sostenuta e accompagnata ad assumere con autonomia e responsabilita' ruoli di direzione nel Partito democratico". 

«Sono stato tra quelli che hanno maggiormente insistito perché Leonardo Impegno si candidasse per la segreteria regionale del PD» afferma il consigliere regionale del PD Antonio Amato «Sono convinto che le ragioni progettuali e programmatiche della mozione Franceschini dovessero essere rappresentate anche a livello regionale con una candidatura chiara e forte, e mi auspico che quanti in Campania si riconoscono nella linea di Franceschini decidano, conseguenzialmente, di sostenere anche Leonardo. L’Unità del Partito non si costruisce infatti sulle ambiguità, ma attraverso il confronto delle idee. Nessuna guerra» continua Amato « però non si possono nascondere le differenze. Ora sarà necessaria una competizione civile sui contenuti, sul progetto PD e sui programmi. Tutto questo potrà avvenire alla luce del sole, con il confronto tra due brillanti trentenni la cui candidatura già rappresenta, di per sé, un punto di svolta per il PD in Campania. Personalmente» conclude Amato «sono convinto che Leonardo Impegno possa rappresentare una nuova stagione della politica campana, con un PD capace di andare oltre gli steccati stessi di partito e di aprirsi alle istanze della società civile e dei territori»

"Abbiamo appreso oggi che Leonardo Impegno - ha dichiarato il rappresentante dell'Associazione Grande Napoli - è ufficialmente candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico, per la Regione Campania, contrapponendosi a Enzo Amendola. La realtà del Partito Democratico appare molto difficile e lo è a maggior ragione in Campania, la candidatura di Leonardo Impegno rappresenta un atto generoso e coraggioso da parte di un esponente che abbiamo avuto modo di apprezzare in molte occasioni in cui abbiamo condiviso iniziative politiche che ci hanno visti accomunati.
In particolare, negli ultimi mesi stiamo condividendo la battaglia per l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati al Comune di Napoli. Iniziativa promossa da Radicali italiani che Leonardo Impegno ha prontamente raccolto e rispetto alla quale, proprio nei giorni scorsi, ha confermato di voler portare a termine alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva. Auspichiamo che l’attuale Presidente del Consiglio Comunale di Napoli possa contribuire, con il suo impegno civile e politico già dimostrato come rappresentante istituzionale, anche nell’ambito del Partito Democratico perché sia davvero un partito democratico, riformatore e capace di aggregare superando gli attuali sistemi oligarchici".


Pasquale Sommese diffida invece da questa sfida tra due giovani talenti della politica. Per il consigliere regionale “la presenza di due candidature confligge apertamente con la ricercata unità. Sarebbe stato più razionale concordare innanzitutto una piattaforma politica su cui costruire la tanto agognata unità. Una piattaforma che prevedesse strategia, squadra ed alleanze, in vista di decisivi appuntamenti elettorali. Una classe dirigente è tale solo quando riesce a cogliere le aspettative e lo stato d’animo della base che ci chiede il superamento della pura contrapposizione degli schieramenti”.

 

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di Livio Varriale
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