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SEL Campania, 5000 firme per sancire che l’acqua non è una merce


SEL Campania, 5000 firme per sancire che l’acqua non è una merce
12/03/2012, 17:03

5000 firme in due giorni per dire che l’acqua non è una merce. Questo il tema della carovana itinerante organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà, tenutasi Sabato 10, Domenica 11. Un viaggio itinerante che ha toccato tutti i comuni della fascia costiera e dell’area vesuviana, una carovana per raccogliere firme indirizzate alla Gori spa per chiedere il rispetto dell’esito referendario e dire no agli aumenti indiscriminati sulle tariffe. Il 12 e 13 giugno 2011 ventisei (26) milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune.
L’assemblea dell’A.T.O. 3 riunitasi il 2 agosto 2011 anziché cancellare la remunerazione del capitale investito della GORI SPA, come imponeva il secondo quesito del referendum in questione, ha aumentato le tariffe. In dispregio alla decisione del popolo italiano grazie ai 29 voti a favore nell’assemblea, tra cui quello della Provincia di Napoli, dei sindaci di Anacapri, Capri, Casamarciano, Castellammare di Stabia, Ercolano, Mercato San Severino, Portici, Santa Maria la Carità, Sorrento, Torre del Greco, Vico Equense, i cittadini riceveranno bollette più salate. Con la petizione che sarà in soli due giorni ha avuto l’adesione di 5000 cittadini Sel ha chiesto il rispetto dell’esito referendario e la cancellazione dell’aumento indiscriminato delle tariffe idriche:
l’acqua non è merce. Sarà possibile firmare durante anche nelle prossime settimane la petizione nei circoli SEL. Obiettivo le 10.000 firme.“Bisogna rispettare la volontà popolare”. Ad affermarlo è il responsabile enti locali di Sel Napoli Tonino Scala. “Il 12 e 13 giugno le italiane e gli italiani hanno conseguito una vittoria epocale: per la prima volta dopo 16 anni si supera nuovamente il quorum e con 2 chiari sì all’acqua bene comune. Una vittoria che ha avuto un significato molto
chiaro: fuori l’acqua dal mercato e fuori i profitti dall’acqua.
L’aumento oltre ad essere illegittimo è di cattivo gusto è necessario rispettare l’esito referendario e la cancellazione dell’aumento indiscriminato delle tariffe idriche. Bisogna "ripubblicizzare" il servizio idrico, l’acqua non è una merce”.“A nove mesi dalla proclamazione dell’esito dei due Referendum sull’Acqua e i Servizi Pubblici Locali nulla di quanto deciso dalla volontà di 26 milioni di italiani è stato attuato. Le Istituzioni competenti: il Governo, la Regioni, le Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale e la SMAT si comportano come se il Referendum non fosse mai avvenuto. Sel si batterà in tutte le sedi per l’applicazione della volontà popolare” la dichiarazione a margine della manifestazione del segretario regionale Arturo Scotto. L’iniziativa si concluderà Lunedì 12 marzo alle ore 18,00 presso il Circolo Artisti e Professionisti in Corso Umberto I Torre Annunziata con una assemblea pubblica. Concluderà i lavori il segretario regionale di Sel Arturo Scotto.

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di Redazione
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